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Pescara Calcio, tonfo con l’Udinese

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Niente da fare per il Pescara. I bianconeri di Francesco Guidolin, che a causa dell’infortunio di Pinzi e del doppio giallo di Danilo nel primo tempo rimangono in 10, non si lasciano sopraffare dagli avversari e riescono a segnare.

A spegnere le speranze degli abruzzesi, con una rete all’8’ del secondo tempo, è Maicosuel, che a fine partita, si dichiara «felicissimo» ai microfoni di Sky e ringrazia «tutti per la fiducia, sia Guidolin che i miei parenti e i tifosi. Credo sia finita qui, lavoro perché mi vogliano bene e entrambi abbiamo dimenticato». L’ex stella del Botafogo ritiene quindi di essersi definitivamente messo alle spalle la vicenda del rigore sbagliato contro il Braga, tirato con un goffo tentativo di ‘cucchiaio’, che costò ai friulani l’eliminazione dai preliminari di Champions. «Oggi ho visto grande carattere nella nostra squadra – aggiunge – è stata una vittoria buona e dobbiamo proseguire così».

Simili i toni di Guidolin, che è certo di aver assistito ad «una delle più belle vittorie ottenute da quando sono tornato a Udine, perché ottenuta con ingredienti che fanno squadra. Tenacia, coesione, voglia di vincere». «Per tutti questi motivi – ha aggiunto – un grande abbraccio e ringraziamento ai miei giocatori, perché sono stati davvero bravi».

«Siamo un cantiere. Siamo una squadra che sta crescendo. Non é facile ripartire sempre. Sono orgoglioso di questa squadra. Dobbiamo ottenere presto i 40 punti. Non ci sentiamo una grande squadra. Oggi abbiamo giocato da squadra» ha risposto a chi gli ha fatto notare che sono le grandi squadre a vincere le partite quando sono più in difficoltà.

L’espulsione di Danilo ha cambiato la partita. Paradossalmente non a svantaggio dell’Udinese, ma del Pescara. Giovanni Stroppa, ex giocatore bianconero, ora condottiero del Pescara, ne è perfettamente consapevole. «Fino all’espulsione di Danilo abbiamo fatto forse la miglior partita in trasferta. Stranamente con l’uomo in più siamo indietreggiati con il baricentro, invece di avanzare e pressare l’Udinese. C’é mancata la consapevolezza e l’attenzione di sapere che eravamo in superiorità numerica. Siamo tornati ad avere l’atteggiamento propositivo, quello che avremmo dovuto avere prima, solo dopo il gol subito, ma non è bastato».

Guidolin non è del tutto d’accordo. «Dico solo che stavamo prendendo il passo giusto quando è stato espulso Danilo. Eravamo intorno alla loro area. Ci siamo sistemati sul campo e abbiamo ripreso a giocare con la stessa voglia di vincere che avevamo prima, poi c’é stato questo mutuo soccorso, queste giocate di qualità che ci hanno consentito di andare più volte vicini al gol, fino a trovare quella giusta».

In casa bianconera ci sono due note negative. L’espulsione di Danilo – «Vuol dire che lo useremo in coppa e poi lo faremo riposare» – e quella più dolente del trauma distrattivo ai flessori della coscia destra per Pinzi. «Spero che i medici facciano i miracoli, ma per come l’ho visto camminare in spogliatoio temo che delle sei-sette partite che dovremo giocare nei prossimi 21 giorni non ne farà neanche una».

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