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Capistrello: la chiesa restituita ai fedeli

S’è svolta ieri pomeriggio, alle sei in punto, l’inaugurazione della Chiesa di Capistrello appena ristrutturata: la Chiesa di San Giuseppe, questo il nome del tempio sacro, è stata completamente rimodernata all’interno e da domani, giorno di festa del Signore, sarà in grado di accogliere più calorosamente i fedeli locali. “Venite a me voi che siete stanchi e oppressi e io vi darò ristoro”: questa l’epigrafe dipinta che incorona l’altare di San Giuseppe.

È stato Don Antonio Sterpetti, il parroco di Capistrello, il primo ad esprimere il suo entusiasmo per questo progetto, e a ringraziare coloro che hanno reso possibili i lavori: il Sindaco Antonino Lusi, il Coro di Capistrello “Caput Castrorum”, la Protezione Civile, la Crocerossa, Amedeo Goria, noto giornalista RAI, e la Rai regionale, che ha ripresa la cerimonia.

Le sue parole sono state rivolte soprattutto ai fedeli: «Oggi – ha detto il parroco – la nostra amata Chiesa accoglie di nuovo i fedeli dopo cinque mesi di chiusura. Questa è una Chiesa moderna, ha appena cinquant’anni di vita, ed è stata infatti inaugurata per la prima volta nel lontano 9 Settembre 1962, anno del Concilio Vaticano II. Questo progetto è stato voluto in primis dal Vescovo dei Marsi, dal Signor Cardinale e, ovviamente, dal gregge di fedeli che oggi è raccolto qui.

Per questo bellissimo progetto ci siamo affidati ad un artista locale di grande valore, qual è Silvano de Cristofaro, a cui né il parroco, né tantomeno la commissione che ha presieduto ai lavori si sono opposti, anche se le spese si sono ahimè triplicate. Silvano è un artista completo – ha ribadito il prete – è un pittore, uno scultore e anche uno scrittore. C’è, ad esempio, un ciclo pittorico che il nostro artista ha dedicato all’Unità d’Italia a Civitella Roveto». L’artista, come ha espresso il parroco, ha ammodernato l’interno sacro a suo gusto dando gran rilievo ai punti più creativi del progetto, che sono stati anzitutto le ampie cornici rosse, regolari, bellissime nella loro pulita geometria, che vanno ad asservire e ad incorniciare gli spazi color crema riccamente decorati. Lungo le pareti corrono impetuosi e vengono rievocati i vari episodi biblici, del Sinai, che il nostro artista ha voluto dipingere in maniera originale e diversa rispetto a come erano disposti o rappresentati nella Chiesa prima dell’intervento di ristrutturazione.

L’atmosfera nel tempio sacro è poi stata riempita dalle altissime voci del coro di Capistrello, che hanno introdotto la celebrazione della Messa da parte del Vescovo di Avezzano. Queste le sue parole: «Ringrazio l’Architetto e le varie maestranze, rendo grazie a Dio anche per la presenza dei Sacerdoti e dei Diaconi, e grazie ad ognuno di voi per essere presenti oggi. Ringrazio il Signor Sindaco, non solo per la sua presenza, e rinnovo la stima nei suoi confronti da parte del Vescovo» – queste le sue parole.

All’interno del luogo rinnovato, dove le tonalità dell’acquamarino, del crema e del rosso si sposano, sono state toccanti le parole della predica dell’uomo di Dio, che ha ribadito come sia reale la presenza del Signore nel cuore degli uomini, e di come nell’atto dell’Eucarestia «il finito tocca l’infinito».

«Questa Chiesa – ha continuato il Vescovo – è stata ricondotta alla luce e alla bellezza, ed è parte integrante della Chiesa di Sant’Antonio di Capistrello, ed oggi riaccoglie i suoi fedeli».

La sacralità religiosa è poi stata resa magica dal concerto di Fisarmoniche del Maestro Carmine di Marco.

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