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Caso Melania, Pm chiede ergastolo Parolisi

Salvatore Parolisi è arrivato al Tribunale di Teramo dove sono iniziate le requisitorie del processo con rito abbreviato per l’omicidio di Melania Rea, la 29enne campana uccisa il 18 aprile 2011 nel bosco di Ripe di Civitella con 35 coltellate.

Oggi nell’aula Falcone-Borsellino è il turno della pubblica accusa con i Pm Davide Rosati e Greta Aloisila che richiederanno l’ergastolo, poi seguirà la parte civile dell’avvocato Mauro Gionni.

«Dalle requisitorie non mi aspetto molto di più di quello che già so: la famiglia Rea la verità la conosce e si è fatta le sue convinzioni». È sereno, ma amaro il commento di Gennaro Rea, papà di Melania, poco prima di entrare nell’aula del tribunale di Teramo. Papà Rea è arrivato a Teramo con lo zio di Melania, Gennaro, e con il figlio Michele. «Quello che conta è che nostra figlia non c’è più, io mi aspetto solo che la giustizia faccia il suo corso, ma – ripete – le mie convinzioni non me le tocca nessuno. Quindi, viva la giustizia, viva la magistratura, viva l’Italia», ha concluso il papà della mamma napoletana uccisa.

REQUISITORIA A PORTE CHIUSE – Il processo è stato a porte chiuse, perchè con rito abbreviato. Fuori dall’aula sono finiti anche i tre periti di parte civile per espressa decisione del giudice: si tratta di Margherita Carlini, Maria Baldi e Roberta Bruzzone che hanno redatto le perizie per i familiari Rea.

Fuori dal tribunale di Teramo non c’era molta gente, solo qualche Tv: la decisione di far scorrere il processo a porte chiuse ha scoraggiato media e semplici curiosi.

NO ATTENUANTI,PM CHIEDE ERGASTOLO PAROLISI – Ergastolo per Salvatore Parolisi. Questa la pena chiesta dai Pm di Teramo per l’ex caporale degli alpini accusato di aver ucciso la moglie, Melania Rea.

LEGALE FAMIGLIA REA, RICHIESTA CHE CI ASPETTAVAMO – «E’ quello che ci aspettavamo la richiesta di un ergastolo senza attenuanti» ha commentato l’avvocato della famiglia Rea, Mauro Gionni.

DIFESA CHIEDE E OTTIENE ANTICIPO REQUISITORIA A OGGI – Quasi un colpo di scena a Teramo al termine della requisitoria della parte civile: la difesa di Salvatore Parolisi, accusato dell’omicidio della moglie, Melania Rea, ha chiesto e ottenuto di anticipare di una settimana la propria requisitoria e iniziare sin da subito l’esposizione delle proprie tesi. Il giudice Tommolini ha dato l’ok così come i legali della famiglia Rea e dopo una breve pausa, gli avvocati Gentile e Biscotti inizieranno la loro requisitoria.

Alla richiesta della difesa di Parolisi di anticipare i tempi della requisitoria ha ovviamente concordato anche la Procura. Come hanno spiegato i procuratori, ci sono ancora un paio di ore disponibili in giornata e, in questo modo, si può arrivare a sentenza con certezza venerdì prossimo, 26 ottobre, quindi l’udienza già prevista come conclusiva. La richiesta accordata alla difesa di Parolisi viene giudicata dagli stessi legali del caporal maggiore dell’Esercito, che, è sospeso dal servizio ma è tuttora nei ranghi effettivi dell’Esercito, è una dimostrazione di forza della linea difensiva.

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