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Tributi, L’Aquila pronta alla battaglia

Il tema della restituzione dei contributi Inps e Inail sospesi dopo il sisma del 2009 è al centro di una riunione urgente convocata per lunedì 22 ottobre dal sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, che annuncia iniziative.

Il primo cittadino chiama alla mobilitazione, per tutelare i diritti dei territori interessati dal sisma, i cittadini comuni, ma anche organizzazioni sindacali e di categoria, ordini professionali, responsabili e dipendenti di società partecipate, parlamentari eletti in Abruzzo, presidenti e vice di Giunta, Consiglio d’Abruzzo e Provincia, nonché consiglieri regionali e provinciali e sindaci dei comuni del ‘cratere’.

L’appuntamento è per le 16.30, sotto il tendone di Piazza Duomo, nel cuore del centro storico danneggiato dal sisma.

Cialente definisce «allarmanti» le notizie relative alla restituzione del 100% dei contributi – prevista da circolari Inps e Inail dei giorni scorsi – nonostante la legge 183 del 2011 che ha fissato la restituzione solo del 40%.

Ieri, dalla Commissione Ue c’é stata un’ingiunzione di sospensione delle agevolazioni fiscali e previdenziali concesse alle imprese colpite da calamità naturali che rientrano nell’indagine aperta dall’Antitrust Ue.

Secondo Bruxelles, infatti, si tratterebbe di una sorta di ‘amnistia fiscale’ che secondo le norme Ue costituisce aiuto di stato.

Ieri, quello che doveva essere un ‘Question time’ per avere risposte sul tema si era trasformato in un confronto tra ministro del Lavoro Elsa Fornero e il deputato del Pd Giovanni Lolli. Quest’ultimo, al termine, aveva parlato di «comportamento grave e illegittimo» aggiungendo che la risposta del ministro era stata che «é consolidata prassi da parte della Commissione europea considerare iniziative come questa come aiuti di Stato e quindi lo stesso ministero ha chiesto a Inps e Inail di intervenire». «Le leggi – aveva concluso ieri Lolli – le fa il Parlamento non le fanno né l’Inps, né l’Inail, né il ministero i quali le devono solo applicare».

Intanto Carlo Benedetti «come presidente del Consiglio comunale, insieme con i consiglieri Ettore Di Cesare, capogruppo di Appello per L’Aquila, e Guido Quintino Liris, capogruppo Pdl» ha annunciato di aver «invitato tutti i consiglieri comunali a partecipare all’assemblea cittadina che si terrà lunedì 22 ottobre, alle ore 16.30, in piazza Duomo, riguardo alle problematiche relative alla restituzione dei tributi sospesi a seguito del sisma, alle disposizioni normative concernenti la Zona franca urbana per L’Aquila e alle recenti circolari Inps e Inail sulla materia».

«I due colleghi consiglieri Di Cesare e Liris – ha aggiunto il presidente del Coniglio comunale – sono stati i primi firmatari dei due ordini del giorno votati martedì in Consiglio comunale, con i quali si impegnano il sindaco e la giunta ad attivarsi presso il Governo e il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali ai fini di ottenere la sospensione delle due circolari, oggetto, nella giornata di ieri, di un animato question time alla Camera, e di definire meglio i presupposti regolamentari della Zfu».

«A partire dalla prossima settimana, inoltre – ha sottolineato Benedetti – promuoverò la costituzione e successivamente coordinerò l’attività di un gruppo di legali, individuati in collaborazione con l’ordine provinciale degli avvocati dell’Aquila, che valuterà i presupposti di diritto e patrocinerà gratuitamente ricorsi individuali e collettivi contro le disposizioni contenute nelle due circolari».

«Entrambe le iniziative – ha concluso il presidente del Consiglio – hanno lo scopo di sostenere i cittadini e le imprese aquilane in una battaglia per la tutela dei diritti e per la difesa dell’economia e del futuro stesso del nostro territorio».

PEZZOPANE, DICHIARAZIONI FORNERO DANNOSE – «Un ministro che si improvvisa legislatore non si era mai visto; trovo le dichiarazioni della Fornero inopportune e dannose. Il ministro non si è reso neanche conto della assurda discriminazione che, con le sue dichiarazioni, si sta abbattendo su un territorio stremato, depauperato, offeso. Intollerabile, poi, questa ‘noscialanza’ nel far passare le scelte di Inps ed Inail, del tutto incomprensibili, come un favore, per non trovarci, un domani, a restituire il restante 60% non versato». A sottolinearlo, attraverso una nota, è Stefania Pezzopane , assessore alle Politiche sociali, cultura e diritto allo studio.

«Trovo che questa presa di posizione del Governo, peraltro, oltre che al nostro territorio, non faccia bene neanche al Paese, alimentando orribili classifiche sulle reazioni delle popolazioni alle catastrofi naturali. Rischiamo di passare come gente che reagisce male quando, invece, siamo vittime di un trattamento del tutto diverso rispetto alle altre Regioni che, come noi, hanno subito un terremoto disastroso. Attiveremo delle azioni legali tramite l’avvocatura del Comune perchè la legge sulla restituzione del 40% della tasse venga rispettata e non surclassata da una illegittima presa di posizione del Governo. Inoltre – è l’appello dell’assessore – chiamiamo le aquilane e gli aquilani al tendone di piazza Duomo, lunedì prossimo, alle 16.30 perchè la città, con tutte le sue forze, si stringa per decidere insieme le azioni da intraprendere per cancellare questa brutta pagina di storia del nostro Paese. Sarebbe bello, se il ministro Barca, che si è detto sorpreso delle dichiarazioni della Fornero, condividesse con noi il pomeriggio di lunedì, come segno di conferma al suo appoggio alla causa degli aquilani. Dovrebbe tornare e chiederci scusa, anche il ministro Fornero, visto che si avvia verso il suo primo compleanno da ministro e, a L’Aquila, ha fatto solo una fugace apparizione, recentemente, in occasione della conferenza nazionale del volontariato dove, attesa con molte aspettative anche da me, se n’è andata, senza neanche ascoltare l’urlo di dolore della città, per la mancata attenzione sulle pesanti problematiche sociali ed economiche».

FERRERO, INACCETTABILE DIKTAT, GOVERNO DISOBBEDISCA – Secondo Paolo Ferrero, segretario nazionale di Rifondazione comunista-FdS, «la sudditanza del Governo anche al più flebile starnuto della Commissione europea è sconcertante ed è un insulto alle popolazioni che hanno subito il terremoto e adesso devono subire anche l’Unione Europea e la Fornero. Evidentemente per il governo italiano il dramma delle popolazioni colpite dal terremoto è poca cosa rispetto ai vincoli della Commissione europea così prodiga, invece, di aiuti alle banche. Si avrebbe così oltre al danno del terremoto la beffa di dover pagare le tasse con cui lo stato italiano da aiuti alle banche private, a partire dai 2 miliardi stanziati per il Monte dei Paschi di Siena nella spending review. Ricordiamo inoltre che nella Legge 183 del 2011 è prevista la restituzione del 40 per cento delle tasse e dei contributi sospesi a seguito del terremoto, per tanto è inaccettabile che oggi i terremotati siano chiamati a restituire il 100%. La città dell’Aquila ha una disoccupazione giovanile al 36%, cassa integrazione e mobilità a livelli record, un tessuto industriale letteralmente a pezzi dopo il terremoto che è precipitato nella crisi nelle condizioni peggiori; in questo contesto i provvedimenti di Inps e Inail voluti dal Governo sono indegni di un paese civile e un colpo mortale alle popolazioni. Il governo deve disobbedire all’Unione Europea e garantire alle popolazioni il pieno rispetto degli impegni assunti dal Parlamento».

MAGLIOCCO: LA FORNERO TRATTI CON L’EUROPA, SE DEL CASO PIANGENDO! – La “querelle” sulla restituzione dei tributi sospesi a seguito del sisma che il 6 aprile 2009 ha distrutto L’Aquila e il suo territorio, già da noi trattata con largo anticipo nel luglio 2012 e ripresa nei giorni scorsi anche dalla stampa nazionale, sta gettando nello scompiglio le aziende aquilane a causa di una circolare emessa dagli uffici del Ministro Fornero che chiede agli enti previdenziali (Inps e Inail) di recuperare il 100% di quanto non versato, contravvenendo ad una specifica disposizione normativa (legge n. 183 del 12 novembre 2011) che prevede la restituzione del dovuto nella misura del 40%.

La risposta data dal Ministro Fornero in Senato dimostra la scarsa conoscenza della problematica e soprattutto l’incapacità di trovare una soluzione valida che non sia quella della restituzione totale.

La Commissione Europea, infatti, in data 19 giugno 2012 chiedeva chiarimenti alle autorità nazionali in merito agli aiuti connessi al terremoto del 6 aprile 2009 (e alle altre calamità naturali che hanno comportato l’erogazione di aiuti) e relativi alle agevolazioni fiscali e contributive concesse alle imprese e ai soggetti economici ubicati nel territorio del cratere.

Considerato che il Governo italiano ha notificato, con colpevole ritardo, la concessione degli aiuti soltanto il 2 luglio 2012 (ad oggi la pratica è ancora all’esame della competente direzione dell’Unione Europea) e considerato che non ci risulta aperta nessuna procedura europea di infrazione a carico dell’Italia, nè emessa, da parte della Commissione Europea, nessuna ingiunzione di sospensione dell’erogazione degli aiuti (a norma dell’art. 11, paragrafo 1 del regolamento CE n. 659/1999) non si capisce a che titolo il Ministero guidato dalla Fornero abbia emesso la circolare che di fatto porrà una seria ipoteca sul futuro delle aziende colpite dal sisma.

È forse opportuno, vista la delicatezza della situazione, che la Fornero eviti iniziative personali e sospenda, nelle more di una risposta della Comunità Europea, le disposizioni contenute nella circolare emessa dal suo dicastero, dimostrando per una volta di stare dalla parte dei cittadini.

Se la Commissione Europea dovesse esprimere parere negativo alle richieste delle autorità italiane e pertanto si sarà costretti ad utilizzare il de minimis consigliamo alla Fornero, vista la poca dimistichezza in materia, di trattare con l’Unione Europea, se del caso piangendo, per ottenere una misura (temporary framework), prevista dall’Europa fino al 31/12/2011, che permetterebbe di estendere il tetto massimo degli aiuti in de minimis fino a 500.000 euro.

SEL: TORNIAMO A MOBILITARCI – Sinistra Ecologia e Libertà è molto preoccupata per l’evolversi della problematica relativa alla restituzione dei tributi sospesi all’indomani del terremoto del 6 Aprile 2009, restituzione debitamente normata nella legge 183 del 2011.

Vicenda tornata massivamente alla cronaca dopo le circolari emanate dall’INPS e dall’Inail, sollecitate dallo stesso Ministro Fornero, in cui si definiva aiuto di Stato la riduzione al 40% del dovuto e la sua rateizzazione, anticipando con questo atto la decisione della UE che non si è ancora espressa.

La Commissione infatto ha richiesto come prassi solo dei chiarimenti, quindi non c’è ancora una procedura d’efrazione aperta ne tantomeno una condanna da parte dell’Europa.

La restituzione di tutto e subito avrà l’unica conseguenza di deprimere ancora di più una Provincia che già ora ha il 35% di disoccupazione, che costringerà alla chiusura piccole e medie imprese che dovranno farsi carico di un esborso pesante.

L’unione della cittadinanza aquilana già in passato ha dato prova della sua coesione, la norma sulla restituzione delle tasse è stata ottenuta grazie a una grande mobilitazione a Roma nel Luglio del 2010.

Visti questi presupposti, verificato che il Governo non ha alcuna intenzione di difendere le posizioni della nostra Città e del suo comprensorio, invitiamo la popolazione aquilana e del cratere tutto a partecipare all’Assemblea cittadina prevista per Lunedì alle 16.30 presso il tendone di Piazza Duomo, nonché ad un’ennesima mobilitazione se non si provvederà velocemente ad una soluzione.

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