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Cresa: in Abruzzo imprese in aumento

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Secondo i dati Infocamere, il sistema informativo delle Camere di Commercio, nel terzo trimestre 2012 rispetto a quello precedente è stato riscontrato in Abruzzo un incremento di 315 imprese registrate (pari al +0,2%). A livello provinciale emergono in termini assoluti Pescara (+141 imprese pari al +0,4%) e Teramo (+91 imprese pari al +0,3%) mentre mostrano aumenti meno consistenti Chieti (+56 pari al +0,1%) e L’Aquila (+27 pari al +0,1%).

Al 30 settembre 2012 le imprese registrate abruzzesi ammontano a 150.228 unità. Se ne localizzano 47.262 (31,5% del totale) nella provincia di Chieti, a Teramo 36.490 (24,3%). Nelle provincie di Pescara e L’Aquila rispettivamente 35.397 (23,6%) e 31.079 (20,7%).

Secondo quanto comunicato dal Cresa attraverso una nota «tutti i settori di attività economica hanno mostrato rispetto al secondo trimestre un andamento positivo che, dal punto di vista assoluto, è stato particolarmente rilevante per il commercio (+168 imprese pari al +0,5%), per i servizi di alloggio e ristorazione (+114 imprese pari al +1,1%). Le imprese agricole sono diminuite di 21 unità (pari a -0,1%)».

«Riguardo alla nati-mortalità delle imprese – si legge ancora nella nota del Cresa – si osserva che nel terzo trimestre 2012 le iscrizioni di nuove imprese (1.728) sono state più numerose delle cancellazioni (1.424 al netto delle cancellazioni d’ufficio) cosicché il saldo è risultato positivo (+304). A questo proposito si contraddistinguono Pescara (+138) e Teramo (+88), seguite da Chieti (+52) e L’Aquila (+26).

Osservando l’andamento tendenziale rispetto al terzo trimestre 2011 si nota che le imprese registrate sono diminuite di 1.631 unità (pari al -1,1%). Il calo più consistente ha riguardato le province di Chieti (-517 pari al -1,1%) e di Pescara (-496 pari al -1,4%) mentre quelle di Teramo e L’Aquila hanno fatto rilevare flessioni inferiori (rispettivamente -343 pari al -0,9% e -275 pari al -0,9%).

Hanno registrato andamenti tendenziali negativi le imprese agricole (-951 unità pari al -3,1%), quelle manifatturiere (-223 pari al -1,5%), quelle edili (-338 pari al -1,5%) e quelle commerciali (-550 pari al -1,5%). Variazioni positive sono state osservate dai servizi di alloggio e ristorazione (+272 imprese pari al +2,7%), dalle attività immobiliari (+85 pari al +3,2%), dalle attività professionali, scientifiche e tecniche (+67 pari al +1,8%) e dal noleggio, agenzie di viaggio e servizi alle imprese (+48 pari al +1,3%)».

«Riguardo alle imprese artigiane – prosegue la nota – nel terzo trimestre 2012 rispetto a quello precedente è stato osservato un calo di 54 imprese registrate (-0,2%). Tutte le province hanno mostrato diminuzioni (L’Aquila: -32 imprese pari a -0,4%; Teramo: -14 pari a -0,2%; Chieti: -7 unità pari a -0,1%; Pescara: -1 unità pari a -0,0%.

In Abruzzo al 30 settembre 2012 le imprese artigiane registrate sono 35.418 pari al 23,6% del totale regionale. Nella provincia di Chieti se ne localizzano 10.091 (pari al 28,5% delle imprese artigiane abruzzesi), a Teramo 9.209 (pari al 26,0%). A Pescara e L’Aquila ne sono presenti rispettivamente 8.108 (22,9%) e 8.010 (22,6%).

I settori di attività economica hanno mostrato rispetto al secondo trimestre un generale andamento negativo, in particolare relativamente alle imprese artigiane del manifatturiero (-23 unità pari al -0,3%) e delle costruzioni (-27 unità pari al -0,2%). Andamenti positivi sono stati riscontrati, ad esempio, nel noleggio, agenzie di viaggio e servizi alle imprese (+13 unità pari a +1,2%), nei servizi di alloggio e ristorazione (+3 unità pari a +0,2%) e nel trasporto e magazzinaggio (+2 unità pari al +0,1%).

Riguardo alla nati-mortalità delle imprese artigiane si osserva che nel III trimestre 2012 le cancellazioni (460) sono state più numerose delle iscrizioni di nuove imprese (406) per cui il saldo è risultato negativo (-54). Relativamente a ciò si contraddistinguono per valori particolarmente negativi L’Aquila (-32) e Teramo (-14), seguite da Chieti (-7) e Pescara (-1).

Osservando l’andamento tendenziale rispetto al III trimestre 2011 si nota che le imprese artigiane registrate sono diminuite di 891 unità (pari al -2,5%). Il calo più consistente ha riguardato le province di Teramo (-372 pari a -3,9%) e L’Aquila -255 pari a -3,1%) mentre quelle di Pescara e Chieti hanno fatto rilevare cali meno consistenti (rispettivamente -154 pari a -1,9% e -110 pari a -1,1%).

Relativamente ai settori di attività economica tra le imprese artigiane andamenti tendenziali negativi sono stati registrati, in particolare, da quelle edili (-465 unità pari a -3,3%), da quelle manifatturiere (-228 pari a -2,8%), da quelle commerciali (-77 pari a -3,0%). Variazioni positive sono state osservate, tra gli altri, dai servizi di alloggio e ristorazione (+10 imprese pari a +0,8%) e dal noleggio, agenzie di viaggio e servizi alle imprese (+16 pari al +1,4%)».

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