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Patto per lo Sviluppo, Confcommercio lascia

«L’ormai nota dinamica recessiva che sta caratterizzando già da tempo il settore del commercio e in particolare quello del piccolo dettaglio nel Paese e ancor più nel nostro contesto abruzzese, ha assunto negli ultimi mesi connotazioni fortemente preoccupanti che, in assenza di politiche attive d’intervento, rischia di trasformarsi in un fenomeno dagli esiti catastrofici sull’intero tessuto produttivo della nostra Regione e conseguentemente sui livelli occupazionali che conta nel settore oltre 70.000 addetti».

A sottolinearlo, attraverso una nota, è Confcommercio Abruzzo che comunica la formale uscita dal patto per lo Sviluppo, considerato, si legge in una nota dell’associazione, che «nel quadro drammatico purtroppo non ha trovato nel citato Patto per lo Sviluppo nè adeguate risposte, nè l’utilizzo di risorse di una qualche consistenza per le pressanti e non più rimandabili esigenze del sistema delle piccole e medie imprese del terziario abruzzese che è chiamato a rappresentare».

La Confcommercio parla di situazione manifestatasi con «picchi che già all’inizio del 2012 apparivano da record negativi storici e che non solo non si è arrestata ma, negli ultimi mesi, si è ulteriormente aggravata e richiede urgentemente una vera e propria terapia d’urto, capace almeno di tamponare quella che oramai è considerata e riconosciuta unanimemente, la più grave crisi del settore dal dopoguerra. Infatti, dalle più recenti rilevazioni statistiche che le più autorevoli fonti nazionali e regionali evidenziano, emerge un quadro complessivo devastante sia in termini assoluti che relativi e che, a nostro parere, richiede ed impone senza più ritardi, interventi mirati di carattere straordinario».

«Di fronte a questi numeri che non richiederebbero particolari commenti ma solo immediati interventi, ed in presenza di sempre crescenti preoccupazioni che quotidianamente la nostra base associativa rappresenta presso le decine di nostre sedi operative sull’intero territorio regionale – si legge ancora nella nota – l’assemblea di Confcommercio Abruzzo svoltasi lo scorso 12 ottobre a Pescara, con voto unanime dei presenti (il presidente Giandomenico Di Sante, i vice presidenti Ezio Ardizzi, Angelo Allegrino e Roberto Donatelli), si è determinata a comunicare al presidente della Regione Gianni Chiodi, la formale uscita dal Patto per lo Sviluppo dell’Abruzzo ed il conseguente ritiro della propria delegazione dal tavolo, inviando tale comunicazione unitamente alle proposte sulle principali problematiche da affrontare e risolvere in questo ultimo periodo di legislatura regionale, a tutte le autorità regionali».

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