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Restituzione tasse: domani Fornero risponde al question time

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Domani, mercoledì 17 Ottobre, alle ore 15.00 alla Camera dei Deputati il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Elsa Fornero risponderà al Question Time, di cui è primo firmatario Giovanni Lolli (Pd), in merito alle circolari Inps e Inail relative alla restituzione dei contributi sospesi.

Lolli in una nota afferma: «Mi chiedo come sia possibile che Inps e Inail, attraverso una circolare, facciano venir meno gli effetti di una legge dello Stato intervenendo, prima del parere in sede comunitaria, sulla riduzione al 40% della restituzione di quanto sospeso. Per quale motivo, inoltre, Inps e Inail decidono di intervenire prima della fine del percorso avviato dalla Commissione solamente all’Aquila e non nelle altre due zone del Paese citate nella procedura stessa?».

«Ho depositato il Question Time per sapere cosa intenda fare il Governo nei confronti di Inps e Inail di fronte a questa situazione e quali urgenti iniziative intenda assumere al fine di ripristinare la certezza dell’integrale efficacia della disposizione di cui al comma 28 dell’articolo 33 della legge 12 novembre 2011, 183, fornendo le dovute direttive agli enti previdenziali».

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA

Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali – per sapere, premesso che: come noto, la lettera del comma 28 dell’articolo 33 della legge 12 novembre 2011, 183 dispone che “Per consentire il rientro dall’emergenza derivante dal sisma che ha colpito il territorio abruzzese il 6 aprile 2009, la ripresa della riscossione di cui all’articolo 39, commi 3-bis, 3-ter e 3-quater, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, avviene, senza applicazione di sanzioni, interessi e oneri accessori, mediante il pagamento in centoventi rate mensili di pari importo a decorrere dal mese di gennaio 2012.

L’ammontare dovuto per ciascun tributo o contributo, ovvero per ciascun carico iscritto a ruolo, oggetto delle sospensioni, al netto dei versamenti già eseguiti, è ridotto al 40 per cento”;

L’INPS e l’INAIL, a seguito di una segnalazione del Ministero indicato in epigrafe, hanno adottato rispettivamente le circolari n. 116 del 19 settembre 2012 e n. 46 del 21 settembre 2012, con le quali si nega, di fatto, l’agevolazione prevista dal richiamato articolo 33, comma 28;

tale determinazione assunta dagli enti previdenziali è stata motivata dalla ipotizzata possibilità che la disposizione in questione, nella parte in cui dispone la riduzione del 40 per cento, si configurerebbe come aiuto di Stato ai sensi dell’art. 107 del Trattato sul funzionamento dell’Unione Europea (TFUE) e, in tale ottica, è stata notificata in data 2 luglio 2012 alla Commissione Europea a norma dell’art.108, paragrafo 3, del TFUE;

alla luce di dette ipotesi, le richiamate circolari stabiliscono che “In attesa delle determinazioni dell’organismo comunitario, la disposizione che concede la riduzione del debito contributivo può trovare applicazione esclusivamente nei riguardi dei soggetti che usufruiscono dell’aiuto di stato nei limiti de minimis secondo quanto disposto dai regolamenti comunitari”;

le agevolazioni concesse e notificate all’Unione Europea non riguardano solo l’Abruzzo ma anche i terremoti di Umbria, Marche e del Molise mentre le circolari di Inps e Inail si riferiscono esclusivamente all’Abruzzo ci troviamo di fronte ad un’evidente modificazione di una disposizione di legge per il tramite di un atto amministrativo, la circolare esplicativa che, secondo una giurisprudenza consolidata non costituisce atto con valore provvedimentale, ma mera direttiva di carattere interno alle strutture destinatarie delle singole Amministrazioni, non può avere pertanto carattere normativo, ma rappresenta lo strumento mediante il quale l’Amministrazione fornisce indicazioni in via generale ed astratta in ordine alle modalità con cui dovranno comportarsi in futuro i propri dipendenti ed i propri uffici;

In maniera assolutamente inattesa con le circolari di cui sopra si richiede alle aziende il versamento con gli interessi di quanto prima non versato in ottemperanza di una disposizione di legge e di procedere, a partire dal 16 ottobre 2012, al versamento rateale dei contributi sospesi in misura intera invece che al 40% come concesso dalla legge, determinando a caduta, fra l’altro, un’azione da parte di alcune aziende addirittura nei confronti dei propri dipendenti. anche la previsione che imporrebbe alle singole imprese la documentazione dei requisiti per accedere al regime del de minimis rischia di costituire un presupposto impraticabile alla luce della caoticità della normativa emergenziale emanata a seguito del sisma;

Ne consegue il palese pericolo di perdere le agevolazioni, di non essere in grado di pagare le rate di restituzione dei contributi sospesi in misura piena ed, a cascata, di vedere risultare il proprio D.U.R.C. negativo con conseguente impossibilità di conseguire i dovuti pagamenti da parte delle amministrazioni pubbliche.

le citate circolari prevedono inoltre che la procedura di restituzione dei tributi e contributi per le rate in scadenza a partire dal mese di ottobre 2012 debba avviarsi a decorrere dal 16 di ciascun mese

-: quali urgenti iniziative assumere al fine di ripristinare la certezza dell’integrale efficacia della richiamata disposizione di cui al comma 28 dell’articolo 33 della legge 12 novembre 2011, 183, fornendo le dovute direttive agli enti previdenziali.

On. GIOVANNI LOLLI

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