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L’Aquila Calcio: misero 1-1 contro il Foligno

[Foto di Marcello Spimpolo]

L’Aquila Calcio, dopo due spettacolari match in cui era riuscita a conquistare sei punti, si addormenta fra le braccia di Morfeo, e al posto di approfittare dei facili avversari, rischia addirittura di perdere l’incontro contro il Foligno, recuperando un misero punto grazie ad un goal fortunato di Improta, capocannoniere come nella scorsa stagione.

Di certo il sole che splendeva sul “Fattori” è servito solo a riscaldare il pubblico che, anche se non numeroso, supportava la compagine a gran voce; ma ormai, si sa, L’Aquila Calcio è più scattante con il terreno scivoloso e la pioggia battente sul viso.

La squadra non è davvero presente in campo, soprattutto nel corso del primo tempo: passaggi sconnessi, lanci lunghi e vaghe opportunità sprecate sulla trequarti che servono solo a favorire gli ospiti, che indisturbati fanno loro il match; ci si mette, inoltre, lo sguardo poco vigile del direttore di gara, che molto spesso lascia correre e addirittura non assegna uno o due calci di rigore netti a favore dei padroni di casa.

La gara prende una brutta piega dai primi minuti, quando con un calcio d’angolo irripetibile il Foligno passa in vantaggio: il colpo, battuto da Gaeta all’8 minuto, si trasforma in una parabola che trova la porta, su disattenzione di Testa.

Con delle prestazioni da parte della squadra ospite talmente inattese, L’Aquila Calcio fatica a pareggiare, anche se arriva qualche vano tentativo: al 10’, è Ciotola dalla distanza a provarci con un potente tiro che non riesce ad entrare. Un quarto d’ora dopo, Improta parte all’attacco, servendo Carcione, che sfiora il palo alla destra di Piacenti. Ma anche gli avversari ripartono all’attacco, e al 34’ Gaeta, autore del primo goal, tenta con un potente tiro dalla distanza che costringe Testa a compiere uno sforzo estremo pur di difendere la propria porta.

A un minuto dalla fine del primo tempo, Improta cerca di nuovo di ristabilire la parità in campo, ma il suo tiro viene respinto; il rimpallo, favorevole nuovamente al numero 7 rossoblù, finisce successivamente tra i piedi di Carcione, ma l’azione muore alta sulla traversa.

Nella ripresa sono molte le azioni che si susseguono. Dapprima al 14’ il rigore negato ai rossoblù: Ciotola viene atterrato in area, ma nonostante le proteste, Ferrari lascia proseguire. Successivamente, i vari cambi strategici; il pubblico non è soddisfatto, e si può notare soprattutto quando è Ciotola ad uscire dal campo: nel match contro l’Arzanese, il giocatore era stato salutato con una grande ovazione, stavolta esce accompagnato da qualche timido applauso.

La prima vera azione per i rossoblù arriva al 34’, con un colpo di testa di Colussi a pochi metri dalla porta che non riesce ad entrare; anche dopo l’espulsione di Borgese per doppia ammonizione, L’Aquila non riesce ad approfittare davvero della superiorità numerica.

Al 36’, è Carcione a cercare il goal con un tiro dalla trequarti che si spegne tra le braccia dell’estremo difensore folignate; e finalmente, dopo una lunga attesa, arriva il goal del pareggio: al 40’, Mucciante dalla distanza colpisce il pallone, respinto dall’ennesimo miracolo di Piacenti, ma il rimpallo è positivo per Improta, che si trova a tu per tu con l’avversario e riesce ad imbucare con un rapido tap-in, facendo esultare il proprio pubblico.

Nei cinque minuti di recupero concessi, L’Aquila capisce che può davvero fare qualcosa di concreto per riportare a casa i tre punti fondamentali, ma le occasioni, seppur presenti, non servono a scalfire il risultato ben stampato sul tabellone; e tra le proteste e i deboli cori provenienti dalla curva, arriva il triplice fischio.

Breve sguardo sugli altri campi, dove il Chieti, ospite del Poggibonsi non riesce a far sua la partita, mentre il Teramo, nel match casalingo contro il Pontedera, non può fare nulla per prendere tre punti che sarebbero stati davvero importanti.

E i rossoblù adesso, senza perdersi d’animo, sono già proiettati verso il prossimo match, quello che sarà disputato in trasferta contro il Campobasso.

[C.G.]

L’AQUILA CALCIO: Testa, Rapisarda, Ligorio, Agnello, Pomante, Mucciante, Improta, Iannini, Infantino (18′ st Colussi), Carcione, Ciotola (25′ st Triarico). A disposizione: Modesti, Gizzi, Petta, Ingrosso, Menicozzo. All. Graziani.

FOLIGNO: Piacenti, Pupeschi, Adamo, Menchinella, Barbetta, Biondi, Fiordiani (29′ st Padoin), Borgese, Balistreri (44’st Gesuele), Gaeta (1′ st Brunoli Sandri), Vassallo. A disposizione: Zandrini, Petti, Fedeli, Costanzo. All. Barbetta.

ARBITRO: Ferrari Lorenzo (Mestre).

ASSISTENTI: Pagnotta Orlando (Nocera Inf.); Sbrescia Genny (Castellammare S.).

MARCATORI: 8′ pt Gaeta, 39′ st Improta.

AMMONITI: Borgese, Piacenti, Colussi, Rapisarda, Agnello.

ESPULSO: 28′ st Borgese per doppia ammonizione.

RECUPERO: 1 – 5.

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