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Note aquilane per Musicians for Human Rights

Un’orchestra di centoventi ragazzi aquilani a favore dei diritti umani. Si riuniranno per la prima volta domenica 14 ottobre, sul grande palcoscenico dell’Auditorium della Guardia di Finanza a L’Aquila ottanta strumentisti e quaranta coristi, tutti compresi tra 9 e i 14 anni, provenienti dalla scuole medie ad indirizzo musicale della città.

Insieme a loro l’ensemble dei Musicians for Human Rights, nati dalla esperienza della Human Rights Orchestra, la formazione fondata nel 2009 da Alessio Allegrini per diffondere, attraverso la musica, la cultura dei diritti umani. Il concerto ruota intorno al tema del diritto d’asilo, uno dei diritti fondamentali dell’uomo, e al tempo stesso uno dei più calpestati, sancito sin dal 1948 dalla Universal Declaration of Human Rights delle Nazioni Unite. Perno del programma due brani, commissionati dalla Società Aquilana dei Concerti “B. Barattelli” al compositore pesarese Paolo Marzocchi, che affrontano, con gli strumenti della musica e della poesia, il dramma del diritto d’asilo: Pranvera (“Primavera”), basato su un testo della tradizione popolare albanese, e Canto della notte che intona invece una antica poesia degli indiani Navajo.

Al suono si intarsiano, secondo la prassi della Human Rights Orchestra, le immagini e le testimonianze dal vivo. Per la prima volta dopo la felicissima presentazione dello scorso settembre alla Mostra del Cinema di Venezia, verrà proiettato un lungo estratto de La Nave dolce, il film di Daniele Vicari dedicato alla vicenda della Vlora, la nave albanese che nel 1991 giunse al porto di Bari con ventimila persone a bordo. Insieme allo stesso regista interverrà, durante il prologo del concerto, Lireta Katiaj, la scrittrice albanese che in un diario finalista al Premio Pieve Santo Stefano 2012, Le luci di Alba, ha raccontato l’esperienza di due drammatiche traversate, a bordo di un gommone, dall’Albania alle coste italiane.

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