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Idv: raccolta firme per i referendum anticasta e per il lavoro

Partirà anche a L’Aquila la campagna referendaria “Mille piazze per il lavoro” promossa dall’IDV in tutta Italia. Il primo appuntamento è fissato per domenica 14 ottobre alla Villa Comunale, dalle 10.00 alle 13.00 e, nel pomeriggio, dalle 16.00 alle 19.00.

La raccolta delle firme dei referendum per la riconquista dei diritti perduti dei cittadini riguarda due quesiti essenziali in questo periodo storico: la tutela dei lavoratori e la rimozione dei privilegi della casta.

Nel dettaglio, per quanto riguarda il lavoro, il primo referendum chiede l’abrogazione delle modifiche all’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori operate con la riforma Fornero ed il secondo la cancellazione dell’articolo 8 della manovra economica varata nel 2011 dall’esecutivo Berlusconi.

L’articolo 8 permette di derogare dai contratti nazionali di lavoro tramite accordi sindacali raggiunti in sede aziendale anche solo da alcuni sindacati. In virtù di tale articolo la Fiom è stata esclusa dalla stessa agibilità sindacale alla Fiat. Con le modificazioni introdotte all’articolo 18 invece è stato eliminato il principio di reintegra nel posto di lavoro in caso di licenziamento senza giusta causa: tutto viene monetizzato. Inoltre, dai dati che ci sono stati forniti dall’Istat, dal Cnel e dalla Svimez, tali novità legislative, introdotte nella nostra legislazione con la scusante di favorire lo sviluppo di nuova occupazione, non la hanno influenzata affatto in tal senso.

La facilità dei licenziamenti e la moltiplicazione delle forme e dei modi del lavoro precario non solo non aiutano la produzione, ma neppure la produttività e la competitività del grande paese come quello americano dove sono stati fatti studi a riguardo. Lo scopo del referendum è di ristabilire il principio della democrazia sindacale, della libertà e della efficacia della rappresentanza del mondo del lavoro, del diritto al lavoro, della piena dignità della lavoratrice e del lavoratore, riportando al centro del dibattito e dello scontro politico la questione del lavoro, dei diritti e dei doveri che esso comporta.

Oltre a quelli sul lavoro, l’IdV promuove anche due quesiti anti-casta con i quali si chiede l’abolizione del finanziamento pubblico ai partiti e della diaria ai parlamentari. Nel 1993 i cittadini italiani con un referendum scelsero di cancellare i finanziamenti pubblici ai partiti ma politica si limitò a cambiare loro il nome, chiamandoli “rimborsi elettorali”, quindi si passò dal finanziamento pubblico al finanziamento pubblico travestito da rimborso: ovvero una cascata di denaro pubblico che finisce ogni anno nelle tasche dei partiti e che finisce per generare i casi Lusi, Belsito, Fiorito…

Attraverso un referendum cerchiamo di cancellare i rimborsi elettorali. Votando “sì” a questo referendum, si vota di cancellare totalmente ogni forma di trasferimento di soldi pubblici ai partiti. I parlamentari italiani si sono dotati di privilegi che ne fanno tra i più pagati al mondo. Occorre un taglio netto ai loro compensi e azzerare la cosiddetta “diaria”, che rappresenta un’integrazione al compenso riconosciuto ai parlamentari: circa 3.500 euro al mese. Cancellare, inoltre, le norme che rendono l’indennità mensile esente da ogni tributo e ne impediscono il sequestro o il pignoramento.

Dopo la giornata di domenica l’IDV dell’Aquila ricorda il successivo appuntamento alla Fontana Luminosa lungo il Corso, giovedì 18 dalle 19.00 alle 22.00 e l’apertura della sede cittadina in Via Veneto tutti i mercoledì del mese, a partire dalla prossima settimana, per favorire l’incontro ed il dialogo con i cittadini, oltre alla raccolta delle firme.

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