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Borgo Rivera tra passato e futuro

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Parco delle acque, luogo della memoria, il completamento del museo dei cappuccini di Santa Chiara, il Momex (museo ex mattatoio) e il teleriscaldamento. Risorge dalle sue ceneri coniugando passato e presente, storia e innovazione, la riqualificazione del Borgo Rivera secondo lo studio realizzato gratuitamente dallo Iuav di Venezia. L’amministrazione intende fare proprio il progetto rendendolo organico al piano di ricostruzione come programma di riqualificazione urbana.

«Il piano va di fatto ad implementare la valenza del borgo – ha spiegato l’assessore Pietro di Stefano – e fungerà da stimolo per il recupero delle parti private (ci sono 4 aggregati). Gli elementi di traino del progetto sono il Parco delle acque e il fulcro culturale costituito dal museo del forte spagnolo e dal centro polifunzionale che sarà realizzato con i fondi ex Meloni». «Ci siamo proposti come soggetto attuatore del programma – ha aggiunto il rettore dello Iuav Americo Restucci – per restituire alla città il suo nucleo identitario». Il professor Salvatore Russo dello Iuav ha sottolineato che la soluzione prospettata «è rispettosa dello stato ante sisma con delle proposte di miglioria».

A buon punto il parco delle acque per il quale sono stati completati gli espropri, si è ora in attesa dei fondi Cipe già stanziati per la realizzazione, come sottolineato dall’assessore Alfredo Moroni che ha anche parlato di un concorso internazionale di idee per l’assetto dell’area verde. Il luogo della memoria si riconnette al bosco omonimo con pietre ingabbiate che ricordano il 6 aprile 2009. Si tratterebbe del terzo punto della memoria in città se si aggiunge anche piazzale Paoli. «Questo sarà uno degli ingressi della città – ha aggiunto il sindaco Massimo Cialente – Quando il museo avrà esaurito la propria funzione diventerà un contenitore di arte moderna. Grazie a questo progetto il borgo tornerà ad essere il luogo più bello della città».

Il sindaco ha dedicato un passaggio anche sulla sede unica del comune: «La proposta dell’esecutivo – ha sottolineato – sarà quella di realizzare un’unica sede all’autoparco». I tempi di realizzazione del nuovo borgo Rivera dovrebbero essere celeri, visto che quasi tutto è già finanziato. Per il convento dei Cappuccini è prevista la realizzazione dell’ala mancante all’insegna dell’innovazione (monaci permettendo). L’idea inoltre è quella di recuperare la vecchia conceria con l’intento di trasformarla in un luogo id accoglienza turistica. Sul centro polifunzionale ex Meloni, Chiodi ha ancora i soldi ha chiosato, speriamo che ce li accrediti subito.

A.Cal

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