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L’Aquila in primo Piano

di Tiziana Pasetti

Qualcuno dice che cambiare idea in un attimo sia espressione di carattere poco fermo. Io l’ho sempre sostenuto e in parte ne resto ancora convinta.

Oggi ho cambiato idea in un attimo.

O forse ho solo visto le cose da una prospettiva diversa.

Gran giorno, questo 7 ottobre 2012. Si inaugura l’Auditorium del Parco, cassa di risonanza di tutte le polemiche degli ultimi mesi.

Serve o non serve? Basta o non basta? Deturpa l’ambiente o no?

Ha ragione Sgarbi (“altre le priorità!”) oppure Piano (“questi luoghi rendono migliori le città e sono priorità anch’essi”)?

La mia posizione, fino alle 12 circa, era feroce.

Poi saranno stati i colori del legno esaltati da questo sole fantastico oppure non so bene cosa e allora, allora non è importante chi verrà oggi, se un Presidente della Repubblica, un famoso attore, il più grande direttore d’orchestra del mondo, uno studente in bicicletta o una coppia che prima abitava in centro e adesso in una delle new (no) town.

Questo auditorium potrà rappresentare molto o perdere prospettive se mal organizzato e mal gestito.

La presenza di questa impronta di Piano poco incide sulla rinascita strutturale pesante della città.

Inutile fare retorica, il tessuto sociale necessita azioni pratiche complesse, pianificate.

Però quando l’architetto planetario, con la sua pacatezza di modi, ha detto che questo è un regalo, un bel regalo, e anche ragionato, mi ha convinta. E mi ha convinta lo sguardo del presidente della provincia autonoma di Trento, Lorenzo Dellai.

Mi ha convinta il profumo di abete, l’abete che dalla Val di Fiemme è arrivato fin qui. Ottocentomila chiodi. Angoli perfetti, tessuti, curvature e la matematica acustica diventa suono, musica, velluto.

Solo un Dio, o l’idea che ne abbiamo, potrebbe con un gesto solo rimettere in piedi L’Aquila.

Questo è un regalo. E sarà stato forse anche solo per la poca grazia di chi questa mattina si è avventato verso questi ospiti e in fondo anche amici abbaiando in modo rabbioso e sterile che io ho completamente cambiato idea.

Mi piace.

L’auditorium del Parco mi piace.

E’ un regalo.

E quando qualcuno ti fa un regalo si dice grazie. Ci hanno insegnato così. E alcuni insegnamenti sono giusti sempre.

Grazie.

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