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‘Nuovo anno accademico, nuove criticità’

«Ieri è iniziato un altro anno di lezioni per gli studenti dell’università dell’Aquila e anche quest’anno la situazione sul diritto allo studio e le strutture presenta delle criticità ancora irrisolte dagli enti interessati, pur avendo avuto questi ultimi il tempo a disposizione per far sì che tali ritardi non si verificassero». A sottolinearlo, attraverso una nota è l’Unione degli Universitari L’Aquila.

«Prima fra tutte – argomentano i portavoce dell’Udu – la situazione dei servizi nel nuovo polo universitario all’ex San Salvatore: tutti gli attori istituzionali coinvolti nella vicenda del trasferimento del dipartimento di scienze umane sapevano da tempo che questa sede sarebbe stata fruita nel corso dei prossimi mesi da circa 5000 persone tra studenti, docenti e personale tecnico-amministrativo, ma a parte un incontro tenuto sul tema, niente è stato fatto nel concreto per offrire un adeguato sistema di servizi all’area».

«Purtroppo infatti – spiega l’Udu – non si ha al momento nessuna struttura disponibile per l’allestimento di una mensa universitaria gestita dall’Adsu per la quale è necessario trovare una sistemazione a lungo termine. Nell’incontro del 19 settembre con la presidente del Consiglio studentesco e alcuni esponenti dell’università e della Regione, il presidente dell’Adsu ha premesso di aver avuto già accordi con l’Ama per l’istituzione di una navetta gratuita come soluzione momentanea che porti gli studenti alla mensa della Campomizzi, ma da parte dell’Ama non vi è stata ancora alcuna comunicazione ufficiale a riguardo».

«L’altra situazione paradossale – aggiungono i portavoce dell’Udu – è lo slittamento dell’apertura della residenza Reiss Romoli. Nonostante anche in questo caso il ripristino di tale servizio fosse stato previsto già dal mese di luglio dall’Adsu e dall’università, quest’ultima non ha rispettato le tempistiche per la consegna della struttura all’azienda per il diritto allo studio che si è vista costretta a far slittare l’apertura con conseguente disagio degli studenti che vi dovrebbero risiedere.

L’Udu chiede a tutti gli enti istituzionali coinvolti di dimostrare serietà e responsabilità per porre rimedio immediatamente a tali problematiche che gravano pesantemente sugli studenti. Inoltre chiediamo all’Adsu di utilizzare la residenza Campomizzi come soluzione temporanea, in caso di disponibilità di posti, per i ragazzi assegnatari di posto letto presso la Reiss Romoli, o in subordine trovare comunque una soluzione alloggiativa per minimizzare il disagio venutosi a creare».

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