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Cantieropoli, tutto rinviato al 18 dicembre

Si dovrà attendere il 18 dicembre per sapere se i 13 tecnici indagati nel ‘filone Ciotti’ saranno interdetti o meno dai pubblici uffici.

Per far luce sulla presunta truffa inerente i lavori di ricostruzione leggera post sisma, il giudice per l’udienza preliminare Giuseppe Romano Gargarella ha nominato l’ingegnere Carlo Galimberti il quale dovrà dare una risposta a tutti i 59 procedimenti aperti dal Pubblico ministero Antonietta Picardi sui presunti casi di irregolarità.

69 i giorni a disposizione di Galimberti il quale dovrà consegnare la perizia entro il 10 dicembre. Il perito dovrà verificare se effettivamente «siano stati posti in essere i lavori perseverati dagli indagati per i quali è stata fatta richiesta di pagamento» basandosi sia sugli atti prodotti e acquisiti dalla Procura, sia su documenti pubblici e privati. Non saranno presi in considerazione i lavori eventualmente eseguiti nei cantieri non contemplati originariamente nei progetti perché, come spiega il Pm, «per i lavori in più esiste solo un profilo contabile e non uno penale».

Un quesito ampio, aperto, che dovrà essere snocciolato in 59 capitoli, uno per ogni fascicolo d’inchiesta, verificando l’esito delle perizie redatte dai tecnici del Comune per i cantieri incriminati. Lunedì, intanto, si terrà un [i]summit[/i] per calendarizzare i sopralluoghi negli stabili a cui potranno partecipare sia i tecnici indagati sia l’imprenditore Ciotti che in quelle occasioni avrà il permesso di lasciare gli arresti domiciliari.

La presunta truffa avrebbe permesso un indebito arricchimento all’imprenditore Carlo Ciotti e agli altri 42 indagati tra tecnici, proprietari degli immobili e amministratori di condominio, per un volume di circa 500 mila euro.

(s.p.)

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