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Mancini con mezzo piede in Consiglio

Sarà pubblicata domani dal Tar la sentenza del ricorso elettorale di Angelo Mancini, candidato sindaco dell’Italia dei Valori, escluso dal Consiglio comunale in seguito ad una presunta errata trascrizione dei verbali.

«Considerato l’esito positivo dell’istruttoria espletata è ipotizzabile un esito positivo della sentenza», ha detto alla vigilia il legale di fiducia, Claudio Verini. Tuttavia quello di Mancini non è l’unico ricorso. Nei prossimi giorni dovranno essere definiti quelli di Enrico Verini, aspirante primo cittadino per Futuro e libertà, di David Filieri, dell’Udeur e  Alessandro Piccinini (Udc) che chiede l’esclusione di Piero Di Piero, dello stesso partito, dal Consiglio comunale per la sua incompatibilità in quanto tecnico incaricato per la ricostruzione.

Verini e Filieri chiedono che venga rivista la modalità di ripartizione dei seggi visto che il pronunciamento del Consiglio di Stato ha sancito che la distribuzione corretta dei seggi tra le liste vincitrici e quelle perdenti sia 19 a 13. Verini nel suo ricorso lamenta anche la errata trascrizione nei verbali.

Nel caso in cui tutti i ricorsi dovessero essere accolti la maggioranza perderebbe Tonino De Paulis (Pd) e Fabio Cortelli (L’Aquila oggi), ma guadagnerebbe Angelo Mancini. Dall’altra parte Piccinini prenderebbe, con o senza ricorso (dopo la legge Barca), il posto di Di Piero. Verini e Filieri lottano con i quozienti. Se dovesse entrare Verini potrebbe cedere il suo posto a Luigi Faccia, sempre di Fli.

A. Cal.