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‘San Salvatore modello di efficienza’

«Oggi possiamo dire che l’ospedale San Salvatore dell’Aquila è tornato in piena efficienza, articolato, funzionale e dotato delle migliori tecnologie, sicuramente superiori rispetto al passato. E’ un fatto positivo che si riflette sulla nostra capacità di assicurare ai cittadini il diritto alla cura della salute». Lo ha detto il presidente della Regione Gianni Chiodi, questa mattina, all’Aquila alla cerimonia di riconsegna e inaugurazione dei servizi di anatomia patologia, obitorio, farmacia, Ufa e malattie infettive.

{{*ExtraImg_66411_ArtImgRight_300x200_}}«Una forte concentrazione di specialità e di competenze di eccellenza – ha aggiunto il governatore – che sta diventando il punto di riferimento di una vasta utenza anche da fuori regione. Significativo, infatti, è il dato che indica che in Abruzzo il numero dei pazienti che arrivano da altre regioni è in costante aumento mentre sono diminuiti i pazienti che decidono di curarsi fuori. Dai dati in nostro possesso emerge anche che il numero dei ricoveri ospedalieri all’Aquila è tornato ai livelli pre-sisma».

L’ospedale San Salvatore è la prima struttura sanitaria d’Abruzzo con un sistema di cura controllato e sicuro per il paziente oncologico.

{{*ExtraImg_66412_ArtImgLeft_300x200_}}Dopo venti mesi di lavori ha visto la luce il nuovo reparto di malattie infettive e sono stati anche inaugurati i locali ristrutturati della farmacia ospedaliera con l’attivazione dell’Ufa (Unità farmaci Antiblastici).

Chiodi ha sottolineato il lavoro di potenziamento della struttura con personale adeguato, tecnologie all’avanguardia a garanzia di servizi per assicurare efficienza e massima organizzazione e ridurre di fatto la mobilità passiva. Non ha trascurato, tuttavia, le criticità che riguardano i pronto soccorso degli ospedali abruzzesi.

{{*ExtraImg_66413_ArtImgRight_300x255_}}«Nel contempo – ha aggiunto – sono aumentati gli accessi nei pronto soccorso del 26 per cento e oltre a cercare di capirne le cause si sta lavorando su una migliore organizzazione nella gestione delle file d’attesa. Occorrerebbe anche personale sanitario addetto specificatamente alla prima accoglienza al fine di aumentare l’efficienza e la capacità ricettiva».

SILVERI, ‘ENTRO 2013 OSPEDALE PIENAMENTE FUNZIONALE’ – «Entro il 2013 l’intero ospedale dell’Aquila tornerà alla piena funzionalità dopo i problemi conseguenti al terremoto del 2009» ha spiegato il direttore generale dell’Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila, Giancarlo Silveri.

{{*ExtraImg_66429_ArtImgLeft_300x200_}}Nel primo semestre 2012 sono stati 11 mila i ricoveri e 4 mila gli interventi chirurgici, circa un milione le cure ambulatoriali. I reparti riconsegnati presentano novità importanti, come il fibroscan, apparecchio che consente di misurare la rigidità del fegato nei pazienti affetti da epatopatie croniche.

A margine della cerimonia, Silveri ha confermato che lascerà la guida della Asl per raggiunti limiti di età: «E’ la mia ultima inaugurazione, a ottobre vado via». Nel frattempo è in corso un’inchiesta della Procura dell’Aquila che vede indagato Silveri, insieme ad altre nove persone, per un appalto sulla fornitura di protesi e altro materiale ortopedico, secondo i magistrati illegittimamente passato da 2,5 a 15 milioni di euro.

PEZZOPANE: REPARTI GIA’ FUNZIONANTI DA MESI – «Una strana coincidenza la conferenza stampa, alla quale sono stata delegata a partecipare dal sindaco Cialente, tenutasi stamani alla Asl, all’indomani di un’inchiesta della magistratura. Ancora più strana se si pensa che i reparti pomposamente presentati erano già funzionanti da mesi» ha commentato sarcasticamente l’assessore comunale Stefania Pezzopane. «Davvero non si comprende – ha aggiunto – l’enfasi del direttore della Asl Silveri e del presidente della Regione Chiodi che sembravano ormai in piena campagna elettorale. Del resto lo stesso Silveri ha dichiarato, buttandola lì, che questa sarà probabilmente l’ultima inaugurazione alla quale presenzierà in questa veste, annunciando subito dopo la sua intenzione di candidarsi alle prossime elezioni politiche».

{{*ExtraImg_66430_ArtImgRight_300x200_}}«L’enfasi della conferenza stampa è, peraltro, ancora più incomprensibile – ha aggiunto l’assessore – se si considera che tutti questi reparti erano già funzionanti alla data dal sisma e che dunque siamo ancora in una fase di recupero delle strutture preesistenti danneggiate dal terremoto. Un recupero che arriva, finalmente, dopo ben tre anni e mezzo e con alcuni ovvi miglioramenti tecnologici e funzionali.

Insomma, viene presentata in pompa magna la ricostruzione ordinaria di strutture che andavano recuperate molto prima.

Va espresso, invece, un plauso ai medici, agli amministrativi e all’ufficio tecnico della Asl che, dal giorno del sisma, hanno lavorato in maniera incessante e appassionata per ottenere questi risultati e per mantenere attivi servizi sanitari indispensabili al processo di ricostruzione».

PANDOLFI: RESTA MOLTO DA FARE – «L’inaugurazione dei reparti nuovi e rinnovati fatta ieri presso il nostro Ospedale S.Salvatore, non possono che suscitare soddisfazione in tutti coloro che hanno a cuore le sorti del nostro Presidio Ospedaliero e della nostra città. E’ indubbio motivo di soddisfazione veder rinascere tre reparti importanti come le Malattie Infettive, L’Anatomia Patologica con annessa camera mortuaria, la Farmacia, che si sono rivelati con soluzioni tecnologiche all’avanguardia.

Il grande merito va agli operatori sanitari Asl e universitari che hanno lavorato in questi 3 anni e mezzo in condizioni di disagio: nei container o con lavori in corso d’opera all’interno dei reparti spesso con posti letto ridotti, assicurando, nonostante le difficoltà un’assistenza di alto livello. un grande merito va come detto ieri da qualcuno all’Università che ha saputo mantenere la formazione e la possibilità per tirocinanti o specializzandi sempre adeguata alle esigenze». Così la consigliera provinciale Idv.

«Purtroppo se è vero che questo è stato fatto, resta ancora molto da fare, ed è triste constatare che nelle 2 ali piu’ importanti del S.Salvatore, il delta medico e quello chiirurgico a distanza dei 3 anni e mezzo dal sisma ancora non parte nessun lavoro.

Probabilmente tutto ciò è dovuto alle scelte sciagurate della giunta Chiodi che ha preferito utilizzare i famosi 47 milioni di euro della compagnia assicuratrice (soldi immediatamente disponibili) per ripianare il bilancio sanità. Tutto ciò ha rallentato non solo l’iter della ricostruzione con le farraginose procedure dell’art. 20 ma ha distrutto definitivamente la possibilità di avere all’Aquila un Ospedale nuovo e piu’ razionale, con costi di gestione meno esorbitanti rispetto agli attuali. Per questo motivo, nella giornata di ieri faceva uno strano effetto vedere da una parte dei reparti-gioiello, tipo quelli inaugurati e di fronte assistere al triste spettacolo di parti dell’Ospedale ancora gravemente danneggiate e transennate con teli svolazzanti che a malapena riuscivano a celare lo spettacolo desolante.

Mi auguro che il Presidente Chiodi abbia fatto proprio anche questo spettacolo mentre percorreva i viali.

L’eventuale uscita del direttore generale Silveri, non deve far dimenticare a chi ha le responsabilità di questi luoghi e della nostra città che esistono ancora gravi problemi irrisolti nel campo sanitario. Mi riferisco ancora una volta alle gravi condizioni di disagio a cui versano i servizi di prevenzione allocati nelle strutture provvisorie a S.Maria di Collemaggio.

Tutto questo contrasta con le spese esorbitanti che noi sosteniamo per l’affitto ad esempio della palazzina della Direzione in via Saragat.

Anche questo va considerato come effetto diretto della rallentata ricostruzione e delle scelte politiche scellerate della Giunta Chiodi».

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