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Scuole, la diaspora continua

Continua l’”esodo” degli studenti aquilani con alcune centinaia di unità in meno (sembra 300) rispetto allo scorso anno scolastico. Le richieste di nulla osta fioccano, e non si tratta di spostamenti fra un istituto e l’altro, ma di veri lasciapassare per fuggire dalla città con la propria famiglia in cerca di “normalità”.

Un fenomeno che in molti speravano si sarebbe arrestato, i dirigenti scolastici invece confermano che la fuga continua: «Nella mia scuola le richieste sono state una ventina – spiega il preside del Cotugno, Angelo Mancini – alcuni studenti sono andati via con le proprie famiglie  a studiare fuori città. La maggior parte dei richiedenti ha frequentato il V ginnasio».

Non ci sono grossi problemi per la riapertura dell’anno scolastico forse proprio perché la popolazione studentesca, come si diceva, è in diminuzione; le classi non sono pertanto eccessivamente numerose. Come al solito sarebbe necessario potenziare il servizio dei trasporti: il bus sarà un po’ più caro per le famiglie a causa dell’adeguamento delle tariffe imposto dalla Regione.

I bimbi delle elementari avranno invece gli tessi costi sia per la mensa, sia per il servizio pre scuola e iter scuola visto che il comune ha preso in carico gli adeguamenti. Inspiegabilmente, nonostante il bando sia scaduto da mesi e mesi, il servizio mensa sarà di nuovo gestito dalla Vivenda che riceve il servizio in [i]prorogatio[/i] in attesa che sia finalmente pubblicato il nuovo bando dopo che il precedente si è rivelato un vero pasticcio.

A proposito di pasticci c’è l’effetto [i]boomerang[/i] della mancata razionalizzazione scolastica all’Aquila in seguito ad una deroga. Una concessione che però ha solo determinato un surplus di lavoro per i dirigenti scolastici e per il personale Ata. La preside Pasqualina Tarullo quest’anno sarà dirigente in ruolo dell’Itis al posto di Gianna Colagrande (in pensione) ma sarà reggente anche di Itas-Itc. Natale De Angelo (ancora in malattia) oltre al liceo scientifico avrà anche la madia Carducci. Il preside Nicola Menna avrà invece l’istituto comprensivo di Navelli più l’istituto Colecchi. Fa il pieno il dirigente Cococcetta con la Mazzini-Patini, il liceo Musicale e il Convitto. Giuliano Tomassi avrà invece la media Dante Alighieri con il circolo De Gasperi. La preside Marotta invece farà la trottola fra il circolo Amiterunm più l’istituto di Castelli nella provincia di Teramo. Lucia di Giulio invece sarà preside degli istituti di San Demetrio e Paganica.

A meno  che questi dirigenti non abbiano il dono dell’ubiquità sarà molto difficile per loro risolvere i problemi di plessi ed istituti di natura così diversa. Pura utopia pensare che i presidi, ormai vero e propri [i]manager [/i]della scuola, possano avere il tempo di costruire  un rapporto “umano” con i propri studenti dei quali sicuramente non conosceranno neanche il nome.  «Tutta colpa della politica – rintuzza Angelo Mancini – se i nostri politici non avessero chiesto la deroga per l’anno in corso, non avremmo avuto questa situazione perché ogni sarebbero stati fatti gli accorpamenti previsti, senza tuttavia avere queste reggenze assurde. Come tavolo tecnico cui fa capo il dirigente del csa Rita Vitucci, chiederemo che si corra ai ripari per il prossimi anno con uno stop alle deroghe. Le scuole intanto aprono alla spicciolata. Sono tornati già sul banco i ragazzi del liceo asrtistico. La maggior parte degli studenti delle superiori tornerà a scuola giovedì, compresi i piccoli scolari di casetta Fantasia. E il resto  sui banchi il 17 settembre».