IlCapoluogo.it - L'aquila News: notizie in tempo reale di Cronaca, Politica, Stefania Pezzopane, Massimo Cialente, Pierpaolo Pietrucci,Collemaggio, Pierluigi Biondi, Luigi D'Eramo

Cordata per l’Africa: solidarietà al monastero di San Basilio

Grande successo di pubblico e di solidarietà domenica sera tra le mura del monastero di clausura di San Basilio, per l’evento ‘[i]La città dolente, le attese, spirito di riconquista[/i]’, curato da Vincenzo Battista e Angelo De Nicola. Un’iniziativa di sensibilizzazione e solidarietà nei confronti più antico monastero aquilano e della sua missione in Africa intitolata a Celestino V nell’ambito del progetto “Cordata per l’Africa”. L’iniziativa vede riuniti professionisti, enti e associazioni in un’idea no profit per contare, per esserci, per stare dentro un luogo fisico che assomma una straordinarietà degli elementi storici urbanistici, oltre che religiosi, che ci appartengono.

In un crescendo, tra le fiaccole nell’orto del monastero, l’attore Marco Valeri e il chitarrista Francesco Sabatini hanno raccontato la situazione della città (dolente), in un momento di attesa, ma con un uno spirito di riconquista. Tra le toccanti note di Bach, sono stati magistralmente interpretati brani e poesie di Buccio di Ranallo, Marcone, Montale, Palazzeschi, La Pira e Pavese.

L’atmosfera ha catturato il pubblico, assiepato tra i cantieri e le macerie in cui si trova il convento dopo il sisma. Le suore, le ultime eredi di Celestino V, sono ancora ospitate in un container.

Grande partecipazione anche alla cena di solidarietà, preparata con portate sorprendenti dalla scuola aquilana di cucina “Scherza col cuoco”, che ha amplificato la raccolta di fondi. Alla fine è stata messa insieme una significativa cifra, che va ad aggiungersi ai fondi delle precedenti iniziative i cui ricavati sono stati devoluti a favore della costruzione di un pozzo per l’acqua nel convento delle Celestine nella città di Bangui, nella Repubblica Centrafricana, dove intere comunità di migranti dai conflitti etnici e dalle malattie lasciano i villaggi per cercare rifugio presso le istituzioni dei paesi europei e in quelle religiose come appunto il monastero di San Pietro Celestino, con il suo centro di accoglienza, per curare soprattutto i bambini.

L’iniziativa è stata realizzata grazie alla collaborazione del Lions Club L’Aquila Host, il cui presidente, Pierfranco Tantillo, ha consegnato un assegno alla badessa del convento nell’ambito di uno specifico service per la 718esima edizione della Perdonanza celestiniana: un gesto concreto in un momento difficile per il convento e per la sua missione.

La fotocronaca della serata evento “La città dolente, le attese, spirito di riconquista” è stata realizzata dalla fotografa romana Marina Mogarelli inviata all’Aquila per documentare la serata.

[url”Torna alla Home Eventi”]http://ilcapoluogo.globalist.it/?Loid=154&categoryId=205[/url]

X