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Capistrello sulla strada del risanamento

Capistrello (L’Aquila) – «Approvato nella seduta del 25 agosto scorso con il voto unanime e unitario della maggioranza consiliare il rendiconto per l’esercizio 2011, mentre la minoranza ha scelto di abbandonare l’aula». A comunicarlo, attraverso una nota, è l’amministrazione comunale di Capistrello. «La trattazione dell’argomento all’ordine del giorno – prosegue la nota – è stata un’occasione per fare il punto sullo stato della procedura di dissesto che da più di due anni interessa l’ente. Il commissario prefettizio, infatti, nel 2009 ha dichiarato il Comune, unico caso in tutta la provincia, in stato di disseto economico finanziario determinando il fallimento delle casse comunali e attivando una procedura di risanamento molto complessa. Nel contesto di tale situazione i risultati della gestione amministrativa per l’anno 2011 hanno evidenziato dati molto positivi e incoraggianti per il futuro».

«La Corte dei Conti con l’ordinanza numero 72 del 2012 ci ha comunicato che l’opera di risanamento dell’amministrazione comunale sta andando nella direzione giusta – ha sottolineato l’assessore al Bilancio Francesco Piacente – questa pronuncia dimostra che l’opera di rigore e di trasparenza che l’amministrazione sta facendo è riconosciuta positivamente anche dagli organi di controllo».

Nonostante i molti punti positivi, durante il dibattito, è però emerso che la massa dei debiti «resta molto ingente, anche a causa di inadempimenti del passato molto gravi per cui i sacrifici dei cittadini non sono ancora finiti».

«Purtroppo la legge sul dissesto impone alla nostra comunità tasse al massimo per cinque anni dalla dichiarazione di dissesto e il Ministero dell’Interno ci ha richiamato a questo obbligo nonostante le nostre numerose richieste per evitare eccessivi sacrifici ai cittadini – ha spiegato il sindaco, Antonino Lusi – non possiamo opporci alla legge e abbassare le tasse a causa degli ingenti debiti che abbiamo ereditato dal passato. Ma ogni azione che la legge ci consente è stata attivata per affrontare severamente gli inadempimenti di coloro che hanno causato un aggravio dei debiti».

«Nelle scorse settimane, infatti – conclude la nota dell’amministrazione comunale – al Comune è stata notificata una sentenza per fatti risalenti a circa quindici anni fa che condanna l’ente ad un risarcimento danni per 1.200.000 euro portando il monte provvisorio dei debiti a più di cinque milioni di euro. Una vicenda ancora tutta da chiarire per cui l’amministrazione ha subito attivato, in collaborazione con la commissione straordinaria di liquidazione, organo di controllo e gestione del dissesto, tutte le azioni necessarie a fare chiarezza e ad individuare le eventuali responsabilità».

«Nonostante il debito enorme da gestire, ereditato dal passato – ha concluso l’assessore Piacente – i dati positivi ci incoraggiano ad andare avanti. In appena due anni abbiamo aperto cantieri per più di due milioni di euro per edilizia scolastica, villa comunale, sicurezza delle strade, cimiteri e nuovo campo sportivo. Ancora molto c’è da fare ma questo resterà senza dubbio un dato storico per il nostro paese».

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