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Le Perdonanze dei Politici

Perdonanza della “Ricostruzione” per Barca, della “Riscossa” per il sindaco Massimo Cialente, Perdonanza “Sorella”, per il sindaco di Roma Gianni Alemanno. C’è ottimismo nelle parole dei politici. Dal canto proprio il governatore della Regione Gianni Chiodi, davanti alla porta Santa ha anche spiegato che il piano di ricostruzione è cosa fatta con 5 miliardi di euro per L’Aquila: «Abbiamo dato semplici raccomandazioni al Comune – ha detto –. Noi siamo pronti per approvarlo anche domani».

Il sindaco Cialente è un po’ più teso del solito e non solo per la questione del mantello. É più la [i]querelle[/i] dei precari a preoccuparlo. Il ministro Fabrizio Barca invece, al suo battesimo del fuoco con l’evento, sembra un po’ confuso, tutto lo salutano, tutto vogliono stringergli la mano, tutti vogliono dirgli qualcosa. «Sono qui per testimoniare la vicinanza del Governo, oltre che mia, agli aquilani. É giusto stare vicino alla città anche nei momenti gioiosi oltre che in quelli del dolore».

A distanza tuttavia si è consumato un altro duello a distanza: Barca-Cialente sulle selezioni dei precari. Il primo cittadino non le vuole il ministro invece intenderebbe imporre i quizzoni a tutti i candidati del concorso. Pacato e istituzionale nella sua fascia tricolore il sindaco Gianni Alemanno. «Oggi sono qui per testimoniare la vicinanza della città di Roma alla città dell’Aquila – ha esordito -. Per questa Perdonanza – ha sottolineato – siamo riusciti a portare qui all’Aquila un documento rarissimo dal Vaticano. È un modo per sottolineare che la Perdonanza va rilanciata e valorizzata». «Per il rilancio della città – ha proseguito – occorre puntare sul turismo. Dobbiamo fare progetti, portare tanti romani in questi posti bellissimi e unici, valorizzare la cultura dell’ambiente, della montagna. Il Gran Sasso può essere un motore di sviluppo».

L’ex sottosegretario Gianni Letta invece è come al solito schivo, ma gentile. Guarda compiaciuto la basilica pensando a quando sarà ricostruita, con l’orgoglio di chi sa di aver fatto una buona azione.

A.Cal.

 

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