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Gemellaggi e Perdonanza: Cialente propone festival delle culture

Come oramai di consueto durante le celebrazioni della Perdonanza Celestiniana, si è tenuto anche questa mattina all’Emiciclo il Forum delle Città Gemelle, importante appuntamento che vede riunite intorno alla città dell’Aquila illustri rappresentanti provenienti dalle città gemellate al capoluogo d’Abruzzo. Delle undici Città gemellate con L’Aquila, erano questa mattina presenti: Bistrita (Romania), Zielona Gora (Polonia) Rotweill (Germania), Baalbek (Libano), Erba (Como) S.Angelo d’Alife (Cosenza) e Bernalda (Matera).

Ad aprire i lavori, il presidente del Consiglio comunale, Carlo Benedetti: «Sono sicuro – ha detto – che quest’anno abbiate trovato una città che inizia ad essere diversa. Mi auguro che questa sensazione non sia soltanto la nostra, ma anche la vostra, che sia finita la strada in salita e che possiate condividere con noi, il prossimo anno, una città migliore. Spero che nel 2013 possano essere terminata la riqualificazione della periferia e aperti tutti i cantieri del centro storico, in particolare quelle insistenti sull’asse centrale. Mi auguro altresì che da questo Forum si possa iniziare a parlare di città Gemelle in maniera diversa con la realizzazione di programmi congiunti che abbiano una forte valenza comunitaria».

La parola è poi passata al consigliere delegato per i rapporti con le città Gemellate, Maurizio Capri: «Oggi, in questa importante giornata, portiamo a compimento il frutto di un lavoro fatto silenziosamente, ma in maniera intensa. Dobbiamo impegnarci affinché i nostri rapporti diventino sempre più stretti, intensificando i rapporti socio-economici e culturali. E per fare ciò, è necessario avere delle professionalità adeguate, pronte ad intercettare i finanziamenti europei legati principalmente alla progettualità nel campo del turismo e della cultura».

E’ stata poi la volta del consigliere straniero Bouchaib Gamal che, nel suo discorso improntato sulla convivenza tra i popoli non più come sfida ma come sentimento diffuso di poter abbracciare il mondo intero, ha lanciato la sfida a comprendere che, oggi, le diverse comunità non sono culture isolate ma parti attive di un tutto in cui il confronto è visto come integrazione e ricerca continua di equilibrio.

«Chi conosce L’Aquila l’amerà per sempre – ha esordito l’assessore alla Cultura Stefania Pezzopane – una città orgogliosa che sta cercando di ricostruire la propria anima e la propria storia. Nel corso della sua storia, l’Aquila ha sempre investito molto sulla cultura, testimonianza ne sono le chiese, i monumenti, il patrimonio storico culturale. Dopo il terremoto – ha concluso Pezzopane – ci siamo fatti coinvolgere ancor più nell’amore per questa città ed ora, la nostra sfida è la candidatura dell’Aquila a Capitale Europea della Cultura, 2019. Sono sicura che, anche col vostro aiuto, potremo raggiungere e condividere insieme questo importante obiettivo».

Al Forum era presente anche lo storico Walter Capezzali, tra coloro che hanno perorato la candidatura della Perdonanza a bene immateriale dell’Unesco: «Ci sono buoni presupposti perché la Perdonanza possa ricevere questo prestigiosissimo riconoscimento internazionale, già dalla prossima primavera, dal momento che la documentazione presentata per la candidatura, non ha ricevuto osservazione alcuna».

Al termine dell’intervento di Capezzali, è stato proiettato in via del tutto eccezionale, data la presenza dei rappresentanti delle Città Gemellate, il video che ha accompagnato la documentazione relativa alla candidatura della Perdonanza a bene immateriale dell’Unesco.

Prima dello scambio dei doni, il sindaco Massimo Cialente ha sottolineanto che è «come se in questi incontri stessimo tessendo una tela che ogni anno infittisce le sue fibre, divenendo sempre più forte. E questo nello spirito della Perdonanza, nel messaggio di speranza e di pacificazione con Dio, le creature e se stessi, per dirla come Giovanni Paolo II. Propongo di organizzare, già dalla prossima edizione della Perdonanza un Festival che raccolga tutte le espressioni culturali delle Città Gemellate affinché tutti possano venirne a conoscenza e le stesse possano essere veicolate su tutto il territorio, anche quello nazionale, grazie ai riflettori che si accendono durante le celebrazioni Celestiniane».

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