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Concorsone, il bando può attendere

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Il bando del concorsone così non s’ha da fare. Uil e Cgil hanno incontrato oggi il Gotha del Pd spiegando, leggi alla mano, cosa c’è che non va. Non c’era invece la Cisl.

Per Fabio Frullo Uil-fp, saltando a piè pari la fase di concertazione sindacale l’amministrazione starebbe attuando un comportamento antisindacale. «Questo è il minimo ha spiegato Frullo – La legge Brunetta non contempla accantonamenti per personale a tempo determinato. Inoltre, prima di arrivare al bando dovrebbero essere esperite le procedure di mobilità. Cosa che non si sta facendo. Tutto ciò si sarebbe potuto evitare solo se la legge Barca avesse contemplato un bando in deroga».

I sindacati hanno per io momento glissato sulla questione del test di preselezione per i precari. «E’ solo la minima parte del problema – ha aggiunto Frullo – sarà risolta strada facendo. Il punto è che se il bando venisse pubblicato domani, sarebbe impugnabile da chiunque e reso inefficace».

Così da oggi il Comune dovrebbe voltare pagina, e mettendo da parte la rissa sui quizzoni, dovrebbe cominciare un percorso comune con i sindacati. Subito insomma la fase di concertazione (obbligatoria per legge).

Il bando insomma può attendere. L’incontro del comitato interministeriale è stato rinviato al 30 agosto.

All’incontro, ospitato nella sede del Pd, hanno partecipato, fra gli altri, il sindaco Massimo Cialente, il parlamentare Giovanni Lolli, l’assessore Stefania Pezzopane e altri rappresentati dei democratici.

I precari non si sentono rincuorati, ma sono consapevoli del fatto che il fattore tempo questa volta potrebbe giocare a loro favore. Il governo insomma potrebbe ravvedersi sulla decisione ufficiosa di prevedere il test di preselezione per tutti per i lavoratori a tempo determinato, per i cococo e per gli staffisti. Si tratta di test psico-attitudinali umilianti per lavoratori che hanno prestato servizio per tre anni nei comuni del cratere nella fase post sisma.A.Cal.

AGGIORNAMENTO – Il ministro Barca, contattato, ha ribadito che il test di preselezione ci sarà per tutti e sottolineato che il bando così come è stato concepito è legittimo.

MASCIOCCO (SEL) – «Non si placano le polemiche e le discussioni sul concorso Nazionale per i 300 posti di lavoro a tempo indeterminato, da assegnare ai Comuni del cratere di cui 128 al Comune dell’Aquila. Premesso che Sinistra Ecologia e Libertà sta dalla parte di tutti i lavoratori precari che hanno lavorato in questi tre anni  in condizioni difficili, accumulando sapere ed esperienze preziose per la ricostruzione della Città, non possiamo fare a meno di evidenziare come la discussione sulle modalità di concorso si stia svolgendo in maniera confusa e fuorviante. Se l’obiettivo dell’amministrazione e del Governo era quello di stabilizzare i precari attualmente in servizio, la via da seguire non era il concorso pubblico ma l’immissione nei ruoli speciali regionali ad esaurimento, come è stato fatto in altre Regioni colpite dallo stesso tipo di calamità naturale. I concorsi del pubblico impiego sono, giustamente, regolati da normative nazionali a garanzia della trasparenza e del principio di pari opportunità e quindi, il vantaggio, può consistere solo nel riconoscimento di un punteggio che valorizzi la loro esperienza. Chi ha giocato sulla divisione dei precari piuttosto che sull’identificazione di un obiettivo unificante che permettesse una battaglia di chiarezza, porta tutta la responsabilità della confusione di questi giorni».

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