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Pescara: non riesce il miracolo con l’Inter

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Pescara – Il Davide di Pescara non è riuscito a fare il miracolo di fermare il Golia interista. Dopo cinque stagioni senza vittoria all’esordio di campionato, la squadra di Stramaccioni è riuscita a timbrare il successo al sesto tentativo, iniziando la stagione come speravano i tifosi che prima della gara avevano avuto modo anche di festeggiare il ko del Milan.

Punizione oltremodo severa per la squadra di Stroppa capace di creare più di un problema a Zanetti e compagni, prima di pagare a caro prezzo due errori difensivi.

Pescara in avanti al 3′ con una ghiotta occasione per il brasiliano Jonathas, che sugli sviluppi di un angolo gira in area, mettendo però al lato. Inter compassata con il Pescara che reclama un rigore dubbio al 13′, con Weiss che viene toccato da Zanetti, e con Guida che però decide per la simulazione dello slovacco e l’ammonizione.

Al 15′ ci prova anche l’ex romanista Caprari su punizione, con Castellazzi costretto a rifugiarsi in angolo. L’Inter è però in agguato e dopo aver illuso gli abruzzesi piazza un micidiale uno-due in pochi minuti.

Al 17′ dopo una azione elaborata c’é una accelerazione di Milito che pesca tutto solo sul secondo palo Sneijder che non può sbagliare, segnando il gol del vantaggio. Il Pescara accusa il colpo e al 19′ subisce il raddoppio. Ad inventare è ‘Fantantonio’ Cassano che cross a centro area per Milito che nell’area piccola fa 2-0.

Pescara al tappeto dopo l’ottimo avvio, con l’Inter che rischia qualcosa al 23′ quando Caprari serve in area Cascione che viene però anticipato da Nagatomo in angolo. Il doppio vantaggio nerazzurro placa i bollenti spiriti del Pescara che però dopo qualche minuto di confusione riprende coraggiosamente a premere, mancando ancora il gol al 32′ con Caprari che servito sul filo del fuorigioco da Nielsen, entra in area, ma mette al lato da posizione defilata. L’ultima emozione del primo tempo è ancora targata Pescara con un colpo di testa di Cascione che trova la risposta di Castellazzi.

L’avvio di ripresa è quasi alla camomilla. Il doppio vantaggio e la stanchezza per gli impegni ravvicinati portano l’Inter ad addormentare la gara.

Il primo acuto è dell’Inter con un bel colpo di testa di Cambiasso alto di poco. Ancora Inter al 13′ con un contropiede che vede Milito servire al limite dell’area Guarin, su cui c’é l’uscita di Perin alla disperata che salva. Al 16′ Stroppa gioca la carta Quintero, con il 18enne colombiano (chiamato a far dimenticare Verratti) al posto di Nielsen. Poco dopo altri due cambi con Celik al posto di caprari e nell’Inter la staffetta prevista, con l’uscita di Cassano (buona la sua prima con i nerazzurri) e l’ingresso di Coutinho. In campo cambia però poco con il lento trascorrere dei minuti. Si arriva senza sussulti così nell’ultimo quarto d’ora quando proprio al 30′ Milito si divora un gol facile facile tutto solo davanti a Perin, mandando la palla oltre la traversa. Al 32′ si accende la lube di Quintero che scarta tre difensori nerazzurri, prima di sbagliare l’ultimo tocco in area interista. Un minuto dopo tocca a Cascione che dai venti metri manca di poco la mira, prima dello scontato finale e del tris firmato dal neo entrato Coutinho che capitalizza al meglio il lancio perfetto di Milito, mettendo la sfera per la terza volta alle spalle dell’incolpevole Perin che poi nega allo scadere al giovane Livaja il poker. Per il Pescara sarebbe stata una punizione oltremodo severa.

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