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Abruzzo flagellato dal vento e dal fuoco

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L’estate saluta l’Abruzzo con incendi e tempeste di vento: il fuoco ha colpito diverse zone nella provincia dell’Aquila e in quella di Chieti, mentre nel Teramano e nel Pescarese a provocare danni e feriti lievi è stato il vento.

Circa cento ettari di terreno incolto sono bruciati nel comune di Paglieta (Chieti), dove il forte vento ha impedito l’intervento degli elicotteri, costringendo i vigili del fuoco a intervenire solo con l’ squadre a terra. Fiamme anche a Ortona (Chieti), con roghi che hanno divorato quattro ettari di bosco.

A causa del vento hanno dovuto interrompere l’attività per alcune ore anche i due canadair da questa mattina a lavoro nei pressi di Balsorano (L’Aquila) dove vigili del fuoco, forestali e volontari di Protezione civile sono impegnati da ieri per domare un incendio violento alimentato dalle folate di vento. A Casaline di Preturo, nell’Aquilano, oltre trenta forestali, una decina di mezzi e volontari sono all’opera da stamane. In questo caso il rogo è sotto controllo, ma se stanotte non dovesse piovere domattina proseguiranno le operazioni di bonifica.

Il vento, nella giornata di oggi, oltre ad intralciare gli interventi per lo spegnimento degli incendi ha anche provocato numerosi danni sulla costa abruzzese.

Imbarcazioni ‘scuffiate’ e ‘disalberate’, diportisti e bagnanti in difficoltà, ombrelloni, tendoni e gazebo volati via, alberi pericolanti, danni agli stabilimenti balneari e decine di persone soccorse. Questo il bilancio di questa turbolenta domenica di agosto, nella quale tuttavia, fortunatamente non si registrano feriti gravi. A generare problemi una perturbazione che nel giro di poche ore ha interessato tutta la costa, da nord a sud, con raffiche di vento fino a 40 nodi e mare in burrasca.

Le situazioni più critiche si sono registrate nel Teramano, con gli uomini della capitaneria di porto di Giulianova che hanno dovuto gestire più di 70 richieste. A largo di Silvi, ad esempio, un catamarano con tre persone a bordo ha disalberato e a Martinsicuro un’imbarcazione con quattro persone a bordo si è ribaltata. Decine, inoltre, le barche e i gommoni in difficoltà. Nonostante in molti casi siano finiti in mare, gli equipaggi sono stati soccorsi e sono in buone condizioni di salute.

Problemi si sono registrati, però, anche a terra, da Martinsicuro ad Ortona (Chieti), passando per Pescara: numerosi stabilimenti balneari hanno riportato danni, con ombrelloni, sdraio e gazebo volati via a causa del fortissimo vento. Nel capoluogo adriatico, ad esempio, attorno alle 14.30 c’é stato un fuggi fuggi generale, con migliaia di persone che, di corsa, hanno abbandonato gli stabilimenti, mentre una nube di sabbia ricopriva la spiaggia. Numerose le persone soccorse dal 118 perché colpite da ombrelloni volanti, ma nessuno è rimasto ferito in modo serio. In tilt anche i centralini dei Vigili del Fuoco, impegnati in decine di interventi a causa di alberi caduti, rami pericolanti e tendoni spazzati via dal vento.

La perturbazione odierna ha portato ad un repentino calo delle temperature: a Pescara, ad esempio, dagli oltre 30 gradi della mattinata si è passati ai circa 20 attuali, mentre per tutta la serata sono previste piogge, anche se deboli, seguite da schiarite.

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