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Progetto case al Comune ma niente chioschi

La giunta comunale ha deliberato quest’oggi la sospensione temporanea delle procedure per l’occupazione di suolo pubblico a mezzo di chioschi e l’acquisizione al patrimonio dell’ente dei moduli abitativi del progetto Case. Entrambe le delibere sono state proposte dall’assessore ai Lavori Pubblici, con delega anche al Patrimonio, Alfredo Moroni.

«Abbiamo approvato l’atto con il quale viene sancito il passaggio al patrimonio comunale – ha spiegato l’assessore Moroni – del cosiddetto “Progetto Case”. Vengono così acquisiti dall’ente i moduli abitativi dei 19 quartieri sorti a seguito del sisma e realizzati dal Dipartimento di Protezione civile quali abitazioni temporanee. Il valore dell’acquisizione è pari a 809 milioni di euro. Le modalità di gestione verranno stabilite con successivi provvedimenti».

«La giunta ha altresì temporaneamente stabilito – ha proseguito Moroni – che non si possa procedere alla concessione di suolo pubblico per l’installazione di chioschi a carattere permanente. Riteniamo infatti che debba essere dato un indirizzo comportamentale, in quanto l’autorizzazione per l’occupazione di suolo non può essere delegata ad un atto dirigenziale di natura discrezionale, senza un “piano chioschi” che tenga conto delle numerose richieste giacenti. Vengono pertanto sospese tutte le procedure che riguardano le concessioni permanenti di suolo pubblico nelle aree a verde a mezzo di chioschi, fino a che non venga approvato questo regolamento, che dovrà stabilire anche criteri relativi alla tipologia e alle dimensioni delle strutture. Fanno eccezione le procedure per le quali siano previste, e opportunamente disciplinate, forme di gestione, a carico dei concedenti, di spazi e strutture pubbliche, al fine di garantire e ottimizzare i servizi in favore della collettività».

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