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Perdonanza: ecco la dama della bolla

Lei risponde sicuramente ai canoni della “donna angelicata”, sul modello Beatrice insomma, creature più del cielo che della terra che hanno fatto girare la testa ai poeti Stilnovisti. Incarnato chiaro, capelli biondi, sorriso angelico, per l’appunto. Sarà Sandra Console la dama della bolla della 718 Perdonanza. Laureata in mediazione linguistica, 25 anni la fortunata “Cenerentola” della edizione 718 è stata scelta dal comitato perché il vestito confezionato ancor prima di sceglierla le calzava a pennello. Non basta avere tuttavia una taglia 42 per diventare dama della bolla.

«Fondamentale è il portamento – spiega la ricercatrice Giovanna Di Matteo – Indossato da molte ragazze bellissime, il vestito moriva. Bisogna saperlo portare».

Con lo stesso criterio è stata scelta la dama della Croce, Annalisa Panone di 20 anni e il Giovin Sgnore, Mirko Zaccagno di 23 anni. Un ragazzo solare che somiglia vagamente alla ragazza. Per tutti e tre è il coronamento di un piccolo sogno, una piccola scommessa vinta. Partecipare al corteo della bolla non sarà certo come vincere al gratta e vinci. É pur sempre però una esperienza [i]sui generis[/i], di quelle che da vecchi si raccontano con piacere ai nipotini.

Sandra è stata selezionata fra 29 candidate, Mirko, invece, fra 6. Anche il sindaco Massimo Cialente avrà qualcosa da raccontare visto che per la prima volta parteciperà, indossando un mantello bianco e rosso, al corteo da figurante.

I colori della dama e del giovin signore sono il bianco e rosso, i colori medievali della città. Il vestito della dama è stato ulteriormente modificato rendendolo filologicamente più vicino all’Aquila di quei tempi. La Di Matteo ha ricordato che il corteo deve rappresentare uno spaccato di vita del medioevo, una passeggiata di cittadini in un giorno di festa. Di anno in anno dunque gli abiti, in tutto 28 grazie al contributo di provincia e sponsor privati come Peppinella, cercheranno di rispecchiare sempre di più un modello storico.

Il sindaco Massimo Cialente ha sottolineato che la Perdonanza cerca come ogni anno di regalare un sapiente equilibrio fra laico e religioso: «Anche l’aspetto laico fu voluto da Celestino – ha ricordato – Per l’occasione giungevano in città giullari da ogni dove che erano ospitati nei conventi del circondario». Al corteo del 28 agosto dovrebbero partecipare anche il ministro Fabrizio Barca e l’ex sottosegretario Gianni Letta il quale, ha aggiunto Cialente, sarà presente anche alla conferenza stampa del 27 agosto quando sarà annunciato il restauro della basilica. «Sarebbe bello – ha chiosato Cialente – ospitare il Papa nella basilica restaurata».

Anche quest’anno il sindaco e il consiglio comunale scorteranno la bolla che sarà affidata nelle mani dell’arcivescovo, a sottolineare ancora di più che la bolla di celestino appartiene alla città. A.Cal.

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