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Criminalità: L’Aquila tra ‘luci e ombre’

«Non coglie di sorpresa l’[url”indagine”]http://ilcapoluogo.globalist.it/Detail_News_Display?ID=32546&typeb=0&L-Aquila-81a-in-Italia-per-denunce[/url] del quotidiano ‘[i]Il Sole 24 ore[/i]’ che colloca L’Aquila tra le province dove l’incremento dei reati è stato più consistente e certamente non può essere di conforto sapere che in Abruzzo L’Aquila è la città dove in termini di sicurezza si sta meglio». A sottolinearlo è Santino Li Calzi del Coisp L’Aquila (sindacato indipendente di Polizia).

Secondo il sindacato, dai dati pubblicati da ‘Il Sole 24 ore’ emergono «luci e ombre» e «non c’è da stare tranquilli visti gli ulteriori tagli all’intero comparto della sicurezza che dovrebbero garantire ai cittadini sonni tranquilli».

«Già nel maggio scorso – prosegue Li Calzi – a seguito dei dati forniti dal questore Stefano Cecere in occasione della festa della polizia – il Coisp aveva rilevato, oltre ai brillanti risultati ottenuti dalla polizia e dalla squadra volante in particolare, anche il dato negativo della crescita dei reati, infatti i furti sono aumentati del 109% e le rapine del 430%, ciò a fronte di un dispiegamento di forze messo in campo dalla questura veramente notevole. Ed è di oggi la notizia che una banda di rumeni impegnata in un furto di rame non ha esitato ad investire un’auto – ferendo gravemente una donna – nel tentativo di sottrarsi alla cattura da parte della Polizia, mentre continuano imperterriti gli incendi sul nostro bellissimo territorio. Le cronache e le statistiche riferiscono che l’attività criminale ha subito una vera e propria impennata e come ben sappiamo il sisma ha creato le condizioni ideali per i malintenzionati che approfittando della precaria situazione aquilana fanno razzia di ciò che riescono a trovare».

Per il Coisp si tratta di segnali da non sottovalutare: «Se il questore dice che la ‘criminalità organizzata è attirata dall’Aquila, ma noi faremo del tutto per tenerla lontana’, il Coisp – spiega il sindacato – aggiunge che bisogna anche contrastare i reati predatori che colpiscono i cittadini comuni e ciò può avvenire solamente con un maggiore controllo del territorio. I segnali che arrivano purtroppo vanno invece nel senso contrario: le risorse, i mezzi e gli uomini sono costantemente in diminuzione, se non si inverte questa tendenza, non è difficile prevedere che nel prossimo periodo, nella nostra città, sarà sempre più difficile, per le forze dell’ordine, salvaguardare i cittadini e le loro proprietà, soprattutto quando il restante personale ‘aggregato’ sarà richiamato nelle sedi di provenienza, augurandoci che ciò non avvenga».

«Il Coisp – conclude Li Calzi – ribadisce che la sicurezza della città non è un optional e che non deve essere considerata un ‘costo’, ma un ‘investimento’, peraltro a costo ‘zero’.

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