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Concorsone, il 28 si definisce

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Il 28 agosto prossimo, in piena Perdonanza, tutti a Roma per decidere i dettagli del Concorsone. Al ministero, secondo quanto si apprende, dovranno andare l’assessore al Personale Betty Leone, il sindaco Massimo Cialente e altri per definire gli ultimi dettagli dei due bandi per un totale di 350 posti. Il primo bando spiega l’assessore Betty Leone dovrebbe essere pubblicato il 31 agosto se tutto va bene. Tutto come da copione, dunque, il bando sarà pubblicato per tutto il mese di settembre, come spiegato di recente dal Comune. L’assessore si mostra possibilista, ma non sicura al cento per cento sulla questione di un ulteriore punto da attribuire per differenziare i precari che hanno vinto un concorso a tempo determinato, dai semplici Cococo. Anche questi ultimi secondo le intenzioni del comune non dovrebbero prendere parte alla preselezione, ma andare direttamente a concorrere per la prima prova scritta.

«Si tratta comunque di semplici osservazioni che non sappiamo – spiega l’assessore Leone – se il ministero accetterà di inserire nel proprio bando». Tutto si saprà dunque il 28 agosto. In questo periodo, come si immaginerà il governo è praticamente chiuso per ferie. A proposito della famigerata e temuta preselezione, come sarà? «Si tratta di quesiti a risposta multipla con quattro alternative – continua l’assessore al personale, Betty Leone – relativi alla cultura generale. Tali quesiti saranno selezionati dalla banca dati del Formez che sarà consultabile 20 giorni prima dell’esame. Insomma i candidati potranno esercitarsi e misurarsi con la preselezione attraverso il sito del Formez».

Una volta superata la scrematura, i candidati dovranno prendere parte alle tre prove scritte e al colloquio orale. La prima verterà sulle materie del profilo per cui si concorre. Richiesta la conoscenza di una delle quattro lingue comunitarie e la prova di abilità informatica. Fra le figure richieste ci sono tecnici e amministrativi. In primis Laureati in Ingegneria, Architettura, Giurisprudenza, Scienze politiche. Contemplate anche le lauree triennali oltre che le specialistiche. Porte aperte anche ai diplomati, geometri e ragionieri. Una chance unica per i giovani del territorio ma non solo. Un caso raro in tempi di spending review. Un risultato importante è già quello di aver otteneuto la riserva del 50% per i giovani precari che hanno già lavorato nel post terremoto. Mentre c’è chi pressa per avere l’espletamento del concorso a L’Aquila, ipotesi piuttosto inusuale tuttavia per un concorso nazionale, i sindacati mettono in guardia le istituzioni locali circa possibili tentazioni di assunzioni clientelari che potrebbero insomma essere facilitate nel caso di una mancata partecipazione ad una preselezione corretta con il computer.

I sindacati temono insomma che nel calderone di cococo possano finire anche gli staff politici e alcuni di quei collaboratori assunti durante il sisma di cui nel corso dei mesi si sono perse le tracce. I cococo, peraltro sarebbero legittimati a partecipare alla prova scritta in base ad una semplice attestazione di prestato servizio di un dirigente, saltando a piè pari la roulette della pre-selezione alla stregua di quei lavoratori del Comune a tempo determinato che un concorso lo hanno già sostenuto.

A.Cal.

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