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L’Aquila, Bustric nel Libro della giungla

Mowgli arriva all’Aquila: venerdì 17 agosto alle ore 21.15 nel Chiostro di S. Domenico il Festival Pietre che Cantano e l’Istituzione Sinfonica Abruzzese presentano un magico e divertente Libro della Giungla interpretato da Bustric e accompagnato da musiche dirette da Marcello Bufalini alla guida dell’Orchestra Sinfonica Abruzzese.

Uno spettacolo poetico e comico, tra teatro e circo d’autore, in cui Bustric, mimo, attore, mago e clown, nei panni di un viaggiatore indiano, in babbucce d’oro e turbante, in sella alla sua splendida bicicletta, narra a modo suo la storia di Mowgli, il cucciolo d’uomo, accompagnato dalle musiche di Rossini – le due Sinfonie dell’Italiana in Algeri e del Barbiere di Siviglia, che aprono lo spettacolo introducendo il tema del viaggio musicale – e dalla rara Suite “The Jungle Book” di Miklos Rosza. Composta nel 1942, è tratta, appunto, dalla colonna sonora dall’omonimo film di Zóltan Korda basato sul celebre romanzo di Kipling, ove si narrano le avventure del piccolo Mowgli, divenuto poi famosissimo grazie al cartone animato di Walt Disney. Il film ebbe quattro nomination all’Oscar; la registrazione della colonna sonora fu la prima di un film americano a essere immessa nel mercato discografico. Così come aveva fatto Prokofiev nel 1936 con Pierino e il lupo, Rózsa associa a ciascuno degli animali un tema e uno strumento o un gruppo di strumenti dell’orchestra.

Da molti anni il teatro di Bustric si è spostato anche nelle sale da concerto: ospite di molte orchestre italiane e straniere (Bustric recita in molte lingue), Bustric ha realizzato molti spettacoli, in cui musica e teatro giocano insieme, in un caleidoscopico e originale gioco di rimandi. Il suo particolare linguaggio rende il suo teatro adatto tanto al pubblico degli adulti quanto a quello dei bambini. Nel Libro della Giungla la storia di Mowgli e la musica di Rosza costituiscono il nucleo centrale di un racconto intorno al quale nascono piccole, grandi e nuove avventure. Bustric, l’attore, il mago, il mimo, l’illusionista, il clown, il cantante, ci conduce col suo passo lieve e vagabondo in un viaggio sorprendente nel mondo delle fiabe, in cui la sua capacità di stupirsi ci contagia, e ridesta in noi, con lo stupore, una forma di conoscenza del mondo che smarriamo a volte del tutto.

Come in un sogno ad occhi aperti, Bustric ci solleva in una gioiosa dimensione in cui la vertigine dell’immaginazione rende reale il fantastico, nel momento stesso in cui egli lo rappresenta. L’India di Bustric è un paese di fiaba, fatto di cartine colorate e fiori di plastica, ricca anche quando il materiale è povero. Con rapidità egli si trasforma di volta in volta nei personaggi e negli animali della favolosa storia di Kipling, grazie alle magie dei suoi trucchi e travestimenti, che evidenziano del suo lavoro un aspetto artigianale, che ricorda un po’ quello del Calder inventore dei Mobiles: gli oggetti scenici e le trasformazioni sono parte integrante di un racconto, in cui tutto, con leggerezza ed ironia, partecipa al gioco del puro divertimento.

Tutto lo spettacolo è abbracciato ed esaltato dall’ampio respiro sinfonico della musica di Miklos Rosza, scritta per l’omonimo film di Zoltan Korda. Rosza, grande musicista ungherese, emigrò negli Stati Uniti al tempo della seconda guerra mondiale, e divenne uno dei più importanti autori di musiche da film, aggiudicandosi tre volte il premio Oscar. La Musica trasferisce tutta la scena in una giungla che non si vede ma si sente, grazie alla suggestione dei temi e dei timbri esotici inseriti nella partitura. Il direttore Marcello Bufalini, da anni sodale di Bustric nell’ideazione di una fortunata serie di concerti teatrali, dirige la Orchestra Sinfonica Abruzzese ed apre la serata con due Sinfonie rossiniane, Il barbiere di Siviglia e L’Italiana in Algeri, che introducono il tema favoloso del viaggio musicale.

Una replica dello spettacolo è in programma sabato 18 agosto alle ore 21.30 a Cittaducale.

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