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Pomi della discordia

L’area di Carrefour, San Vittorino, il Cermone, il ciglio di via Rocco Carabba, il quartiere Cianfarano. In questi luoghi i commercianti di frutta continuano a vendere indisturbati con le loro bancarelle. C’è solo un problema: nessuno li ha autorizzati a stare in quelle aree. Una situazione che fa venire il mal di pancia agli operatori che invece hanno aderito alle richieste dell’amministrazione comunale decidendo di riaccendere la convenzione decennale per il mercato pagando lo stallo regolarmente nel mercato di piazza D’Armi ben 14 euro al giorno.

«Noi qui facciamo la fame e siamo costretti a gettare montagne di frutta invenduta – lamentano –. Coloro che non sono venuti con noi, invece continuano a fare quello che vogliono. La cosa più grave è che il Comune li lascia fare». Qualche venditore di frutta del mercato insomma critica l’eccessivo “buonismo” dell’amministrazione comunale. «A noi avevano detto che  se avessimo continuato a stare al di fuori delle aree mercato ci avrebbero fatto mille euro di multa al giorno. Invece a questi signori in due mesi non è stato fatto neanche un verbale».

Effettivamente il sindaco Massimo Cialente aveva messo in guardia gli abusivi sottolineando la necessità di ripristinare le regole. Insomma la legge è uguale per tutti rilanciano i commercianti. Non possono esserci alcuni che credono di essere più furbi degli altri.

Insomma i pomi della discordia rischiano di provocare una guerra fra i commercianti. Già c’è qualcuno che chiede sommessamente di poter tornare nell’area di Carrefour e a piazza D’Armi non ci vogliono restare. «D’accordo che è un parcheggio, ma lì si vendeva tre volte tanto», dicono. L’area che alcuni commercianti chiedono è il parcheggio basso, quello che occupavano insomma prima dell’apertura del mercato di piazza D’Armi. Non vogliono tornarci da abusivi, però. Vogliono che il Camune trasformi la destinazione di parte dell’area.

A.Cal.

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