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L’Aquila, il Comune contro l’abbandono degli animali

Ferragosto non è soltanto il periodo del “bollino rosso” per il traffico sulle strade e sulle autostrade. Purtroppo è anche il periodo in cui la piaga dell’abbandono degli animali – cani e gatti in particolare – è più marcata.

Le strade e le autostrade che tracciano i percorsi delle vacanze diventano, troppo spesso, i luoghi tristi dove si consuma uno dei crimini più efferati: i nostri migliori amici vengono lasciati al loro destino, lontani da quelle famiglie che li ripudiano, magari dopo aver condiviso con loro mesi oppure anni di rapporti bellissimi. Senza considerare che, purtroppo, gli abbandoni non avvengono solo sulle strade, ma anche nelle campagne, sui monti e dovunque l’animo torvo di certi esseri umani sia in grado di armare quella mano diabolica che lega un cane a un albero o lo getta dall’auto in corsa.

Il Comune dell’Aquila ha deciso di essere in prima linea nelle campagne contro gli abbandoni degli animali, richiamando tutti su alcuni concetti fondamentali. Disfarsi in questo modo brutale di un cane o di un gatto genera pericoli – ad esempio per gli automobilisti –, è un crimine contro un essere vivente – peraltro il più fedele al cosiddetto genere umano – ed è un reato, punito dal codice penaleI cittadini non abbiano paura di denunciare alle autorità questi atti delinquenziali: chi li esegue è un nemico della società e va perseguito.

Per questi motivi, viene affisso in questi giorni un manifesto dell’assessorato ai Diritti degli Animali, con cui si ricorda che un cane può essere lasciato in una pensione, affidato a degli amici oppure portato con sé, visto che oramai sono sempre più numerosi i luoghi di villeggiatura attrezzati per ospitare gli animali domestici. La vacanza sarebbe ancora più bella.

Ovviamente, tale iniziativa viene realizzata nel periodo in cui l’esodo estivo è maggiore, ma vale per tutto l’anno e «cercheremo, nel prossimo futuro, di rendere ancora più corposa questa iniziativa che tutela contestualmente sia gli animali che gli esseri umani».

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