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Aggredito da ignoti, condanna per resistenza

Una serata finita male quella che R.G., 26 anni dell’est Europa, ha trascorso lo scorso sabato e che questa mattina è culminato con la condanna a 6 mesi di reclusione, pena sospesa. L’uomo, incensurato, da diversi anni a L’Aquila, si era recato nella struttura dell’ex asilo di Viale Duca degli Abruzzi, uno spazio aperto a tutti dove vengono organizzate numerose attività culturali. Verso le 2 di notte, nello spazio antistante la struttura, si è imbattuto in un gruppo di giovani, non identificati, che lo hanno malmenato con calci e pugni tanto da arrecargli un trauma contusivo fronto parietale al lato sinistro e delle ecchimosi all’occhio destro.

In stato confusionale per l’alcool ingerito e le botte ricevute, R.G. si è allontanato a piedi dirigendosi verso la Fontana luminosa dove si è imbattuto in una pattuglia di Carabinieri allertata da alcune persone che avevano assistito al pestagggio. Spaventato e annebbiato il giovane ha bloccato prima la portiera dell’auto delle forze dell’ordine e poi dato vita un battibecco con i militari.

Ammanettato e portato all’ospedale San Salvatore per le cure mediche, è stato arrestato per resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale.

In tribunale, il giudice titolare del procedimento, Giuseppe Grieco, ha accolto la richiesta di patteggiamento per resistenza a pubblico ufficiale, decaduta l’accusa di oltraggio, a 6 mesi di reclusione, pena sospesa, avanzata dall’avvocato d’ufficio Fabio Cassisa. Il giovane è stato rimesso in libertà.

(s.p.)

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