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Comune, 54 milioni di debiti

Troppi debiti, comincia il periodo di [i]austerity[/i]. Ammontano infatti a 54 milioni di euro, almeno sulla carta, i debiti fuori bilancio del Comune dell’Aquila.

Questa la cifra astronomica frutto della “operazione verità” condotta dall’assessore comunale al Bilancio, Lelio De Santis. In occasione di due incontri, uno  del  23 e l’altro del  30 luglio scorsi, tutti i dirigenti sono stati invitati a portare sul tavolo dell’assessore tutte le situazioni emergenti. Nella nota di invito è scritto chiaramente che se ulteriori situazioni dovessero emergere in futuro riguardo a debiti pregressi saranno gli stessi dirigenti a risponderne.

Molti dei debiti registrati non sono relativi a sentenze passate in giudicato, per altri sono in corso transazioni pertanto De Santis è convinto di riuscire ad abbattere di molto la cifra scaturita dalla ricognizione. Nella “lista nera”  spiccano i 9 milioni di euro per il mega parcheggio di Collemaggio, i 16 milioni per la metro di superficie su cui si sta già lavorando ad una transazione. C’è poi il contenzioso relativo al terreno in località Spitillo per 86 mila euro, il contenzioso con l’avvocato Presti per 700 mila euro, con l’Aquila Immobiliare per 8 mila euro.

Emblematico inoltre il debito con la Assoservizi (società che per un periodo ha curato la riscossione dei tributi e il recupero per conto del Comune) pari a 25 milioni di euro. Tuttavia con una punta di orgoglio, De Santis annuncia che la questione sta per essere chiusa con una transazione pari a un milione e mezzo di euro.  Un caso emblematico, si diceva, a dimostrazione che l’ente non dovrà sborsare 54 milioni di euro, ma forse meno della metà.

Ancor più ottimisticamente l’assessore De Santis ritiene che per pagare tutti i debiti, quelli veri, sarà più che sufficiente l’accantonamento di bilancio di 18 milioni di euro già effettuato. Sempre in occasione delle due riunioni l’assessore ha colto l’occasione per ribadire che non è più il tempo delle vacche grasse. Cassa sotto chiave insomma, da aprire solo in caso di estrema necessità. Inizia ufficialmente dunque il periodo dell'[i]austerity[/i] per il Comune dell’Aquila.

A. Cal.

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