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Cantieri dell’Immaginario: Polvere di sole

Va in scena domenica sera, ore 21.30, in Piazza San Silvestro [i]Polvere di sole[/i], una produzione del Teatro Stabile di Innovazione L’Uovo per [i]I Cantieri dell’Immaginario[/i]. L’evento accosta le poesie di Tonino Guerra e Wisława Szymborska, interpretate da David Riondino e Lucia Loffredo,  a interventi di acrobatica, musica e danza.

 

Insieme alle evoluzioni nell’aria degli acrobati sui tessuti, accanto alle performance dei danzatori sulle impalcature e sui ponteggi, tra pareti sventrate, quotidianità violate, gli attori porgeranno le parole dei due grandi autori come fossero echi dei loro sguardi ironicamente così umani, stupiti e partecipi, a suggerire dalle ceneri dolenti un mondo nuovo che solo chi ha occhi per intendere e cuore per capire può vedere.

 

Tonino Guerra e Wisława Szymborska ci hanno lasciato nei primi mesi del 2012, ma non è solo questo che li accomuna, piuttosto li unisce quello sguardo innamorato con il quale sfiorano la vita, lo stupore e la leggerezza, mai casuale, con cui ammirano e traducono anche la più piccola forma o espressione di vita.

 

Le coreografie di acrobatica sono di Fabrizio Fanizzi e Elena Bidoia che si esibiranno insieme agli allievi del laboratorio di discipline aeree, le musiche saranno eseguite dal vivo dal Laboratorio Ensemble (Maestro Federico Paci, musicisti Alessia Centofanti, Maurizio Croci, Giovanni Damiani, Edoardo Mancini, Simona Mariani). Il collettivo coreografico ANAGRAMA metterà in scena L’Amnesia INTERVENTO PERFORMATIVO URBANO: coreografia Simona Zaccagno, live electronics  Marco Erroi e GabeDM, danzatori  Stefania Carvisiglia, Giusy Quattrone, Maria Zaccagno, Simona Zaccagno. Il disegno luci è di Raffaello Mastrorilli e le immagini di Alessandro Zitkowsky.

 

 

L’ingresso è libero fino a esaurimento posti, non è necessaria la prenotazione.

STEFANIA PEZZOPANE – «Vedere il pubblico partecipe e commosso mi ha riconfermato come sia fondamentale riattivare il centro storico dell’Aquila. Questo progetto ha ridato l’anima ai cantieri che ancora attendono di funzionare. Il risultato è stato talmente entusiasmante, sin da questa prima edizione, da pensare di riproporre al Ministero “I Cantieri dell’Immaginario” anche per il prossimo anno. Non ultimo sono convinta, anche attraverso queste continue conferme, che  è ancora possibile pensare all’Aquila come Capitale della cultura 2019, nella convinzione che la nostra città rappresenta, agli occhi di chi fa cultura, una fucina di saperi, un vero e proprio cantiere della cultura».

 

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