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Ricostruzione: 226 milioni comuni del cratere

Prende forma amministrativa la ricostruzione dei comuni di Rocca di Cambio, Ovindoli e Lucoli.

Questa mattina il presidente della Regione e commissario per la ricostruzione, Gianni Chiodi, ha sottoscritto insieme con il presidente della Provincia, Antonio Del Corvo, e i sindaci dei tre centri dell’aquilano l’intesa sui piani di ricostruzione dei tre comuni che insieme con Rocca di Mezzo, il cui piano di ricostruzione è stato già sottoscritto, costituiscono l’Area omogena 9.

La firma dell’intesa è stata l’occasione per il presidente Gianni Chiodi per ribadire «il grande lavoro che si sta portando avanti sul fronte della ricostruzione. Questa intesa è per noi motivo di soddisfazione perché proprio il valore e la consistenza dei piani costituiscono garanzia di una ricostruzione di qualità, che è quella che poi interessa ai cittadini».

Sul futuro della governance della ricostruzione, il presidente della Regione ha rassicurato i sindaci, dopo la decisione del Governo di far cessare lo stato di emergenza alla fine dell’anno che coinciderà con l’uscita di scena del commissario.

«Lo Stato sarà comunque vicino ai comuni e agli enti locali, chiamati a gestire questa fase importante della ricostruzione. In questo senso – ha ribadito Chiodi – sarà proprio il presidente della Regione a farsi garante dell’attenzione che i governi futuri avranno per l’Aquila e per i comuni del cratere».

Parlando del ruolo del governo, il presidente Chiodi ha voluto pubblicamente «ringraziare» il presidente del Consiglio, Mario Monti, «per le parole di apprezzamento avute nei miei confronti nel comunicarmi la proroga delle funzioni di Commissario per la ricostruzione almeno fino alla cessazione dello stato di emergenza».

Dal punto di vista tecnico, i tre piani di ricostruzione oggetto dell’intesa di oggi prevendono una spesa complessiva di 226 milioni di euro, di cui 206 saranno destinati per il rifacimento dell’edilizia privata; 16,7 milioni per l’edilizia pubblica e di culto; 3,8 milioni per reti e spazi pubblici.

Nel dettaglio, il comune di Rocca di Cambio avrà 48 milioni di euro, di cui l’82% per edilizia privata, il 10% per quella pubblica e l’8% per reti e spazi pubblici.

Al comune di Ovindoli andranno 11,5 milioni di euro, con l’86% all’edilizia privata e il 14 a quella pubblica; mentre, infine, al comune di Lucoli andranno 166 milioni di euro, quasi tutti destinati (il 94%) all’edilizia privata.

L’intesa di oggi fa salire a 13 i piani di ricostruzione sottoscritti per un importo complessivo destinato di 640 milioni di euro.

I piani di ricostruzione sono stati prodotti dal dipartimento di Architettura dell’università “La Sapienza” di Roma, al quale è andato il ringraziamento sentito dei presidenti Chiodi e Del Corvo e dei sindaci «per il grande lavoro portato avanti in questi mesi», soprattutto «perché fatto operando direttamente sul territorio a contatto con le esigenze dei cittadini».

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