IlCapoluogo.it - L'aquila News: notizie in tempo reale di Cronaca, Politica, Stefania Pezzopane, Massimo Cialente, Pierpaolo Pietrucci,Collemaggio

Sanità, nasce l’associazione medica italo-libica

E’ un progetto che è partito dopo la fine della dittatura in Libia. Oggi vede i primi risultati concreti in ambito di cooperazione sanitaria, perché se la salute non ha prezzo la sanità ne ha certo uno costoso.

La scorsa settimana una delegazione medica multispecialistica si è recata in Libia per visitare alcuni ospedali dove si avvierà una collaborazione tra i medici italiani e libici per la cura dei feriti della recente guerra e lo sviluppo della formazione medica nell’ambito di un ampio programma di cooperazione sanitaria per l’aggiornamento clinico e le nuove tecnologie.

Dal 2011 molti feriti di guerra libici sono stati curati in Italia in strutture sia pubbliche che private con una completa assistenza sanitaria e un elevato livello di qualità delle cure. Alcuni ospedali italiani sono stati individuati dalle autorità sanitarie libiche come centri di riferimento terapeutico ed in particolare a Roma presso la Clinica Villa Pia un intero piano di degenza è stato dedicato per la cura dei pazienti Libici per trattamenti multispecialistici.

Nell’ambito del programma di assistenza clinica nel mese di giugno la clinica Villa Pia ha organizzato un incontro con due importanti esponenti della sanità libica, Mohamed Alghouj, presidente dell’Ordine dei Medici Libico giunto in visita nel nostro Paese per incontrare le autorità sanitarie italiane e visitare i centri ospedalieri ove vengono curati i feriti della guerra, e Nasserdin Azetouni, chirurgo coordinatore dei pazienti libici in Italia.

All’incontro a Villa Pia hanno presenziato Daniela Bottari, amministratore della Clinica, Luigi Fontana, Joseph Khalil del dipartimento di medicina della clinica e Massimiliano Iannuzzi Mungo primario chirurgo di Villa Pia: si è discusso delle iniziative future che si potranno sviluppare per la cooperazione sanitaria tra l’Italia e la Libia.

Particolarmente importante è stata la partecipazione del presidente dell’Ordine dei medici di Roma Giuseppe Lala che ha assicurato la massima disponibilità di collaborazione da parte dell’Ordine dei medici di Roma, il più grande d’Europa, per la formazione dei giovani medici libici. Alghouj ha poi visitato i pazienti ricoverati presso Villa Pia esprimendo chiari apprezzamenti per il lavoro svolto dai medici italiani e dalla qualità delle cure prestate a Villa Pia anche per casi particolarmente complessi in precedenza indirizzati in altri Paesi europei.

L’incontro a Villa Pia ha segnato quindi l’inizio di una ancora più ampia collaborazione clinico-scientifica tra i due Paesi e sia Alghouj che Azetouni hanno accettato di fondare assieme ai medici italiani un’associazione senza fine di lucro denominata Associazione Medica Italo Libica e presieduta da Massimiliano Iannuzzi Mungo, che si occuperà di organizzare la formazione medica tra i due Paesi, sviluppare programmi di prevenzione clinica e linee guida congiunte per i trattamenti terapeutici, organizzare congressi medici e corsi di aggiornamento.

Particolare attenzione sarà rivolta alle nuove tecnologie e alle apparecchiature scientifiche di ultima generazione che dovranno essere installate negli ospedali libici nell’ambito del progetto di rinnovamento e ammodernamento delle strutture sanitarie.

La neo fondata Associazione ha organizzato la visita della delegazione italiana in Libia e sette specialisti di varie branche guidati dai dottori Azetouni e Alghouj, hanno visitato gli ospedali di Zintan, Zahra e Misurata avviando ufficialmente il progetto di collaborazione clinico scientifica tra Italia e Libia programmando inoltre il primo congresso medico internazionale della nuova Libia che si terrà a Tripoli il prossimo autunno.

[i]

[url”Torna al Network ‘Una finestra sul Mondo'”]http://ilcapoluogo.globalist.it/blogger/Goffredo%20Palmerini[/url][/i]

X