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Incendio Roio: ‘Canadair in ritardo’

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«Dopo la drammatica giornata di ieri, con venti ettari di bosco andati in fumo a Roio, è necessario fare un doveroso punto su alcune criticità emerse nella fase concitata degli interventi». A sottolineralo sono i consiglieri comunali Stefano Palumbo (Pd) e Enrico Perilli (Fed-Prc) e il responsabile dell’ufficio di Gabinetto del sindaco Pierpaolo Pietrucci.

«Innanzitutto – spiegano Palumbo, Perilli e Pietrucci – vorremmo capire, e con noi, crediamo, tutta la città per quale ragione i canadair sono arrivati con ben due ore di ritardo e perché, dopo solo due lanci, sono andati via per tornare dopo due ore. In pratica, per oltre tre ore, siamo rimasti senza il supporto, fondamentale, di questi mezzi. Chiediamo pertanto di mettere a punto il piano regionale di Protezione civile per gli incendi in riferimento a questo aspetto, in modo che sia assicurato l’intervento tempestivo e continuativo dei canadair.

«Alla pineta di Roio – continuano – abbiamo visto la presenza di un centinaio di volontari, che vorremmo ringraziare uno ad uno. Tuttavia la mancanza di un coordinamento ha impedito che tutta questa forza lavoro venisse utilizzata al meglio. Anche su questo aspetto è opportuna una riflessione finalizzata a ottimizzare l’aspetto organizzativo».

«Quanto alle inopportune e sbalorditive affermazioni dell’assessore provinciale Liris – precisano Palumbo, Perilli e Pietrucci – vorremmo ricordare, ma è grave che un amministratore non lo sappia, che la competenza in caso di incendi boschivi è del corpo Forestale, in coordinamento con quello dei Vigili del Fuoco e con la Regione. Gli enti locali hanno l’obbligo di mettersi a disposizione, soprattutto nell’ambito della sala operativa unificata permanente, allestita ieri in Regione».

«Quanto alla bonifica del sottobosco nella pineta di Roio – concludono – finora l’unico intervento che è stata effettuato negli ultimi anni è quello risalente al 2009, reso possibile grazie a 50mila euro stanziati dal Comune e altrettanti stanziati dall’amministrazione separata dei beni di uso civico. La Provincia, piuttosto, potrebbe preoccuparsi di effettuare accuratamente la pulitura del margine stradale, spesso invaso da sterpaglie che, come nel caso dell’incendio di ieri, sono determinanti nella propagazione delle fiamme. L’assessore Liris farebbe bene a mettersi a disposizione di coloro che, a norma di legge, coordinano le operazioni e lavorare per migliorare il sistema degli interventi, anziché limitarsi a una tardiva e inutile polemica».

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