IlCapoluogo.it - L'aquila News: notizie in tempo reale di Cronaca, Politica, Stefania Pezzopane, Massimo Cialente, Pierpaolo Pietrucci,Collemaggio

Ctgs, presidente quanto ci costi

Il presidente del Centro turistico del Gran Sasso Alessandro Comola costerebbe troppo. La V commissione Garanzia e controllo ieri ha preso in esame il pacco di fatture di rimborsi spese emesse dal presidente del Ctgs. Non si sa quanto sia costato fino a oggi; certo è che in soli tre mesi sono stati chiesti a rimborso più di diecimila euro.

Nella fattura dell’8 marzo 2012, Comola ha inserito anche due trasferte antecedenti alla nomina da presidente. Relative al 28 ottobre e all’8 novembre del 2011. Contestati anche i conti salati di qualche albergo nel quale il presidente non sarebbe stato ospitato da solo. In molti si sono chiesti poi perché il Comune dell’Aquila debba rimborsare anche conti di ristoranti e alberghi dove si consumano peraltro brandy di ottima annata non solo all’Aquila, ma a Livorno, Viareggio, Fiumicino, Siena, Tarquinia?

Il consigliere Ettore Di Cesare inoltre rileva anche due presunte irregolarità nella gestione della Spa: «Dalla data della nomina di Comola non ci sono ancora i verbali delle sedute del Cda. E ancora, manca la relazione di gestione che deve essere depositata per legge 15 giorni prima dell’approvazione del bilancio».

Il presidente della V commissione Daniele Raffaele, ha confermato che la commissione continuerà ad indagare sul Centro turistico valutando le mosse successive. Invece, il presidente Comola parla di «un accesso agli atti irregolare aggiungendo che le trasferte antecedenti alla sua nomina sono relative ad incontri avuti al comune dell’Aquila. Anche gli ospiti degli alberghi sono sempre consulenti del Centro turistico – ha spiegato – che lavorano gratuitamente: abbiamo dovuto prendere un consulente per chiudere il bilancio, poi un architetto per rifare il progetto dell’ostello visto che gli elaborati erano spariti. Fino al primo luglio di quest’anno non c’era neanche una fattura registrata».

Lo sfogo di Comola continua: «Se è vero che abbiamo speso, lo abbiamo fatto per delle collaborazioni necessarie tesa a salvare la Spa». Poi mette in guardia: «Se  qualcuno pensa di trasformare il centro turistico in campo di battaglia  rischia di affondare tutto.»

A proposito della salvezza della società, il sindaco ha inviato una lettera a Monti per la ricapitalizzazione. Sulle Fontari l’intervento sarà spalmato in 4 anni. Al via a settembre con 300 mila euro di lavori sempre che il comune eroghi le somme. Cialente invece chiede l’attivazione di una commissione di indagine per fare luce sulla gestione degli ultimi 20 anni di tutte le spa comunali.

A. Cal.

Alessandro Comola – Le contestazioni mosse mi paiono, incentrate sui rimborsi spese; segnatamente, 2 trasferte antecedenti la nomina, e spese relative ad albergo nella tratta del mio rientro a casa dall’Aquila. La prima trova la piu’ ampia spiegazione nel fatto che quei 2 viaggi erano gia’ di natura operativa e rivolti ad iniziare a capire, anche con un consigliere del Ctgs, il dottor Buzzi ( con il quale avevo da tempo rapporti per via del fatto che e’ liquidatore di Aquila Sviluppo di cui io sono stato presidente del collegio sindacale) la reale situazione del CTGS laddove fossi stato , come poi e’ avvenuto, nominato. Preciso che la modalita’ del rimborso spese a tariffa ACI ( 0,60 al Km) comporta la necessita’ io proceda alla fatturazione. Tale fatto implica, mio malgrado , che le somme in questione (costi vivi) vadano a concorrere al mio reddito personale. Cio’, tenuto conto delle aliquote marginali che mi vedo applicate , determina che oltre la meta’ di tali somme finiscano all’Erario. A tal proposito stiamo cercando di trovare altra soluzione che comporti minor esborso per il CTGS e sia per me neutra fiscalmente ( affitto di auto e tessera carburante). Cio’ detto sottolineo come: a) ad oggi non ho fatturato per il 2012 1 Euro di compensi; b) che tuttora gran parte delle spese vive da me sostenute non sono state ancora rimborsate; c) che ho profuso , ben al di la’ dei doveri di un Amministratore, una mole di lavoro che puo’ quantificarsi in circa 60/70 giorni ” avvocato “, che lascio al suo buon cuore valutare economicamente; d) che parimenti almeno 3 colleghi avvocati hanno reso, per via dei rapporti personali e professionali che hanno con me, almeno altre 40/50 giornate di lavoro gratuito; e) che in virtu’ dei miei rapporti personali e professionali con il DG ( eravamo compagni di banco a scuola ) di SelexElsag, mentre le scrivo, i tecnici di quell’azienda ( con sede importante all’Aquila ) stanno montando un sistema di comunicazione e radiolocalizzazioni/webcam/wifi e trasmissione dati del valore di circa 65.000,00 Euro ( cfr. nota all ) in COMODATO GRATUITO ; f) che la nostra attivita’ al 20 luglio ha prodotto per il CTGS vantaggi oggettivi che ammontano ad una cifra superiore ad 1.000.000,00 di Euro; e che le spese nello stesso periodo sono state di circa 15.000,00 per collaborazioni professionali e altrettanto ( 16.000,00 ) per spese vive ( cfr. all. ).

Desidero sottolineare come io sia assolutamente desideroso di avere l’attenzione e lo, sperabile, sostegno dei singoli consiglieri . La societa’, piegata da decenni d’abusi , ne ha assoluto bisogno. Pertanto per convinzione professionale e civica, sono il primo a chiedere che i Consiglieri prendano visione delle carte . Tuttavia, non posso accettare che cio’ venga fatto in spregio alle regole in danno all’Azienda e calpestando la dignita’ professionale e personale mia e di chi si e’ reso disponibile a collaborare a vario titolo, anche gratuitamente. Grazie a Dio l’Italia e’ uno stato di diritto. Comunque, cara Dottoressa, ho la grande consolazione che la stragrande maggioranza degli aquilani con cui sono venuto in contatto mi hanno accolto benissimo anche perche’ credo abbiano compreso lo spirito con cui opero. Guardi, se mi ha considerato e rispettato il Dipartimento di Stato Usa, vedremo cosa sara’ possibile fare qui.

VITTORINI: NO ALLA POLITICA DELLO STRUZZO – «Dal lavoro della V commissione consiliare di Garanzia e Controllo sta emergendo un quadro fosco, oscuro, di cattiva gestione del centro turistico del Gran Sasso (Ctgs) a partire dalle trattative per la “privatizzazione” fuori dalle regole, alla nomina di amministratori compiacenti delle stesse trattative, fino alla mala gestione della Spa comunale tra consulenze d’oro non autorizzate, rimborsi spesa esorbitanti, mancanza di verbali e chi più ne ha più ne metta». A sottolinearlo è Vincenzo Vittorini, capogruppo in Consiglio Comunale di ‘L’Aquila che vogliamo’, che sottolinea come «a fronte di tutto ciò il Sindaco Cialente, che non si è mai presentato in V commissione sebbene più volte invitato e che ha “obbligato” la maggioranza a disertare la riunione della V Commissione del 6/8/2012, nello stesso giorno chiede una commissione consiliare di indagine sulle aziende partecipate del Comune dell’Aquila a partire dal 1994, tentando così di sfuggire alle proprie responsabilità confondendole in un enorme calderone in cui la colpa è di tutti e quindi non è di nessuno».

«Ben venga la commissione di indagine su tutte le partecipate a partire dal Ctgs – aggiunge Vittorini – ma a questo punto L’Aquila che vogliamo chiede commissioni di indagine anche su: ricostruzione bloccata, puntellamenti, sicurezza, piano di protezione civile comunale prima e dopo il sisma. In questo quadro il sindaco, come tale, deve assumersi la responsabilità della sua gestione. Se continua ad affermare che non ha responsabilità vuol dire che non sta amministrando. A questo punto sta confessando la sua inefficacia amministrativa mentre opera da padre-padrone di una città che, anche per questo, sta morendo. Come il Sindaco Cialente ha fatto sul piano di protezione civile, assente prima e dopo il terremoto, così sta facendo adesso sulle municipalizzate: la colpa è di altri. Se altri hanno avuto colpe, questo si vedrà. Oggi al governo della città c’è il Sindaco Cialente, come c’era anche negli ultimi 5 anni. Quindi mentre si istituiscono le commissioni d’inchiesta il Sindaco venga in V commissione a rendere conto del suo operato, se c’è. E così si dovrà fare per ogni problema della gestione amministrativa della città».

X