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Terremoto: Onna abbraccia Cavezzo

Cavezzo – «Una testimonianza di affetto e di solidarietà accomunata dalla condivisione di una stessa tragedia vissuta insieme in grande amicizia». L’assessore regionale abruzzese alla protezione civile, Gianfranco Giuliante, ha riassunto così il significato della serata di ieri, che ha sugellato l’abbraccio tra la comunità di Onna e quella di Cavezzo accomunati dalla tragedia del terremoto. Una serata vissuta tra ricordi e speranze che si sono ritrovati intorno alla medesima voglia di ricominciare e di costruire una vita nuova.

«Perchè questo processo si perfezionii e si concluda nel più breve tempo possibile -ha detto Giuliante portando il saluto dell’amministrazione regionale e della collettività abruzzese alla popolazione di Cavezzo – è importante ritrovarsi tutti insieme intorno a questi ideali comuni che rappresentano lo stimolo per noi amministratori a procedere in tempi rapidi alla ricostruzione e una occasione di confronto per tracciare obiettivi comuni e condivisi».

La serata è stata voluta e organizzata dalla dalla associazione ‘Onna onlus’ e dalla Pro Loco di Onna che, grazie a una sottoscrizione tra tutti gli abitanti del centro aquilano tra i più colpiti dal terremoto del 2009, hanno consegnato al comune emiliano un segno tangibile della loro amicizia.

Dopo la parte ufficiale della cerimonia, la serata si è conclusa con una degustazione di prodotti tipici della Conca aquilana offerti dagli onnesi che sono stati particolarmente apprezzati dagli ospiti del Campo Abruzzo, teatro dell’evento. A questi, si sono aggiunti numerosi abitanti di Cavezzo che hanno voluto conoscere da vicino volontari e uomini della protezione civile della Regione Abruzzo, che dal 30 maggio si stanno prodigando per alleviare i disagi e le sofferenze della popolazione colpita dal sisma del 20 e 29 maggio scorsi.

Attualmente, nel Campo Abruzzo viene ospitata una popolazione di 135 persone tra cui molti cittadini stranieri appartenenti a 9 etnie diverse. Dalle due cucine mobili in funzione, una gestita dall’Associazione Nazionale Alpini, sezione ‘Abruzzi’ e l’altra dalle associazioni di volontariato di protezione civile abruzzesi, vengono allestiti oltre 700 pasti al giorno che sono distribuiti anche a persone che non sono alloggiate nella tendopoli, ma che ricevono uno speciale buono pasto da parte del Comune di Cavezzo.

Oltre a personale regionale della protezione civile, prestano la loro collaborazione per il funzionamento del Campo Abruzzo 71 volontari di protezione civile impegnati nelle varie attività di gestione, come accoglienza, segreteria, pulizie, preparazione pasti, manutenzione, vigilanza, logistica, approvvigionamenti, magazzino. In attività anche un nucleo di assistenza e consulenza psicologica costituto da giovani professionisti abruzzesi che con la loro opera contribuiscono a mitigare le tracce segnate dal vissuto del sisma. E’ attivo anche un gruppo di operatori della onlus ‘Telefono Azzurro’, che si occupano dell’assistenza ai bambini.

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