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Isolatori sismici da sostituire, ma quali?

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Gli isolatori sismici difettosi di alcuni alloggi del progetto C.a.s.e. dell’Aquila vanno sostituiti. Ma di quali si tratta ancora non si sa. La decisione, come noto, scaturisce da una perizia che ha evidenziato come alcuni dispositivi antisismici, forniti dalla società Alga di Milano, presentino delle «criticità sostanziali ai fini della sicurezza e del funzionamento».

Ieri, scrive “Il Messaggero” si è svolta a Milano una riunione tra i periti della società Alga Spa, nel mirino dei consulenti del Gip del Tribunale dell’Aquila, per definire come procedere alle “riparazioni”, anche se in realtà si tratterebbe della sola sostituzione di un disco del valore di 20 euro e non di tutto l’isolatore.

Una volta superata questa fase, le operazioni di smontaggio e sostituzione, assicurano fonti vicine alla società, avverranno in tempi celeri anche perché l’azienda milanese vuole chiudere questo capitolo visto che in sede civile è aperto un contenzioso per un presunto caso di concorrenza sleale, ovvero di utilizzo improprio del brevetto da parte della stessa Alga spa.

OLTRE 2.000 ISOLATORI SISMICI DA SOSTITUIRE – Cresce il numero degli isolatori sismici delle abitazioni post terremoto prodotti dall’Alga di Milano e riconducibili alle irregolarità evidenziate dalla perizia dei consulenti del gip del Tribunale dell’aquila, Marco Billi. In un’intervista rilasciata alla Tgr Abruzzo, l’avvocato Stefano Rossi, legale della società lombarda, parla di «oltre 2000 dispositivi» che la stessa Alga intende sostituire prima dell’esito dell’incidente probatorio previsto ad ottobre. Sarà inevitabile un controllo a tappeto di ognuno dei 7.300 isolatori installati dalla Protezione civile sotto le piastre di cemento armato delle 19 New Town del progetto Case perché – sostiene Rossi – «non esiste una mappa di installazione dei dispositivi».

Per scovare gli isolatori dell’Alga che secondo la perizia presenterebbero “criticità ai fini della sicurezza e del funzionamento” verrà utilizzato una particolare strumentazione: si tratta – aggiunge Rossi – di una sorta di «stetoscopio che dovrà individuare gli isolatori costruiti con materiali diversi da quelli offerti in gara”, così come riscontrato dalla perizia». Nel mirino dell’inchiesta ci sarebbe la sola fornitura della società lombarda di quasi 5 mila dei 7.300 dispositivi installati: le prove di laboratorio ordinate dal giudice hanno riscontrato l’idoneità degli isolatori prodotti dalla “Fip industriale”, la società di Padova che insieme all’Alga si aggiudicò l’appalto per un importo complessivo di 7 milioni e 100 mila euro. La perizia avrebbe fornito una conferma tecnica a supporto dei reati ipotizzati dai magistrati che hanno indagato sei persone per turbativa d’asta e frode nelle pubbliche forniture, tra i quali figura il professor, Mauro Dolce, responsabile del progetto Case del dipartimento della Protezione Civile.

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