IlCapoluogo.it - L'aquila News: notizie in tempo reale di Cronaca, Politica, Stefania Pezzopane, Massimo Cialente, Pierpaolo Pietrucci,Collemaggio, Pierluigi Biondi, Luigi D'Eramo

Sport

Scommesse, perché la Juve vuole che Conte, Bonucci e Pepe patteggino

di Xavier Jacobelli

Il week end ha fugato gli ultimi dubbi e, stasera, la Juve ha deciso: sì al patteggiamento per Conte, Bonucci e Pepe, sotto processo dal 1° agosto davanti alla Disciplinare per lo scandalo delle scommesse.

Una vicenda nella quale il club degli Agnelli non c’entra assolutamente nulla, ma nella quale si è trovato coinvolto suo malgrado, a causa degli addebiti mossi al tecnico e ai due calciatori per le vicende relative al periodo in cui Conte allenava il Siena, Pepe giocava nell’Udinese e Bonucci nel Bari.

L’obiettivo degli avvocati bianconeri è chiaro: contenere i danni e cioè 3 mesi di squalifica per l’allenatore, 2 mesi per Pepe, considerato che l’uno e l’altro sono stati deferiti per omessa denuncia. Molto più complicata la posizione di Bonucci: se riconosciuto colpevole, il difensore rischia un minimo di 3 anni di squalifica. Con il patteggiamento la pena dovrebbe essere ridotta di un terzo e quindi scendere a due anni, ma i legali sono convinti di avere argomentazioni tali da ridurre ulteriormente la pena a un anno. Tutti e tre i tesserati devono prepararsi a pagare una forte multa.

Se dipendesse da Conte, la strada del patteggiamento sarebbe impraticabile, convinto com’è il tecnico della propria innocenza. E se il patteggiamento equivale ad un’ammissione di colpa davanti alla giustizia ordinaria, non altrettanto può dirsi nell’ambito della giustizia sportiva.

Inoltre, un conto è il patteggiamento di un pentito che, pur di sfangarla, tira in ballo chiunque e un altro il patteggiamento di un imputato da considerarsi innocente sino a prova contraria che, però, a causa delle dichiarazioni di un pentito, se non patteggia rischia una pesante squalifica.

Anche perchè, nella fattispecie di Conte c’è qualcosa che non torna: nonostante le dichiarazioni di Carobbio siano state smentite da 23 tesserati, il tecnico è stato deferito, ma gli altri no. Perchè? E perchè Carobbio non è stato ritenuto credibile a proposito di altri tesserati che temevano il deferimento per responsabilità diretta e, invece, dovranno rispondere di responsabilità oggettiva?

Se la squalifica di Conte verrà confermata a tre mesi, il tecnico salterà la finale di Supercoppa di Lega a Pechino, contro il Napoli (11 agosto), 10 gare di campionato e 3 di Champions League. Allenerà la Juve durante la settimana, ma in panchina per le partite ufficiali andrà Baroni.

[i]

[url”Torna al Network Mister X”]http://ilcapoluogo.globalist.it/blogger/Xavier%20Jacobelli[/url][/i]

X