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Red Blue Eagles bocciano la nuova curva

I Red Blue Eagles L’Aquila 1978, attraverso una nota, esprimono il loro disappunto su quella che sarà la loro «nuova casa», ovvero la curva sud dello stadio di Acquasanta.

«La nuova curva – spiegano – sarà dotata di tre ingressi, di cui due laterali e uno centrale posizionato proprio dietro la porta di gioco. Quest’ultimo dividerà in due quello che dovrà essere il “settore Ultras”, precludendoci di fatto la possibilità di posizionarci al centro della curva, che da sempre in tutti gli stadi italiani rappresenta il cuore del tifo e noi non possiamo assolutamente accettarlo».

«Premettiamo che fin dall’inizio, ovvero due anni fa, quando fu fatta una prima bozza del progetto – spiegano i Red Blue Eagles L’Aquila 1978 – avevamo esposto delle precise richieste su come sarebbe dovuta essere la nostra curva, ma sebbene il progetto sia stato oggetto di diverse stesure e revisioni il nostro appello è caduto nel vuoto e rimasto inascoltato, mentre a noi veniva detto ben altro. Abbiamo preso atto che, nelle ultime variazioni apportate al prospetto della curva, si è passati da una struttura iniziale in tubi e giunti a una in cemento armato e acciaio, ma niente è mutato relativamente alla nostra sollecitazione. Nonostante rassicurazioni e promesse ricevute in questi ultimi due anni dalle istituzioni locali, rappresentate dalla figura dell’ex vice sindaco nonché ex assessore allo Sport e dall’ex provveditore alle Opere pubbliche, l’ingresso centrale della curva, quell’orrendo “buco”, è rimasto ancora li, nulla è cambiato».

«Per noi – aggiungono i tifosi – non è assolutamente un problema secondario o risibile come può sembrare ai più, ma è di fondamentale importanza, venendo infatti già da un’analoga situazione, in quanto la curva sud dello stadio Fattori presenta un problema simile, poiché divisa in due settori, uno occupato da noi ormai da decenni e il secondo dove trovano posto tutte le altre persone. Ed è per questo che apprendiamo e constatiamo con rammarico e rabbia di essere stati presi in giro, nonostante i diversi incontri avuti con chi ci aveva assicurato di poter risolvere il tutto, nonostante aver seguito le varie fasi del progetto in tutte le sue evoluzioni, nonostante aver fatto sempre e continuamente presente il nostro punto vista, le nostre idee e le nostre esigenze. Maggior delusione deriva dal fatto che la nostra richiesta, non solo non è mai stata portata a conoscenza e affrontata da chi di dovere come ci hanno fatto credere, ma soprattutto che una soluzione al nostro problema era possibile, non richiedendo infatti spese e costi aggiuntivi e potendo essere risolta durante le continue modifiche apportate al progetto negli ultimi due anni, non ultima quella effettuata quasi due mesi fa, come confermatoci dagli addetti ai lavori. L’ipocrisia non ci appartiene, non possiamo far finta di nulla e rimanere in silenzio. Per questo intendiamo ribadire pubblicamente il nostro pensiero. Questa curva nel modo in cui verrà realizzata non ci appartiene, non ci piace, non la sentiamo e non la sentiremo mai come casa nostra. Chiediamo esplicitamente che venga rimosso l’ingresso centrale della nuova curva o che sia apportata in corso d’opera questa miglioria per noi molto significativa. Per questo ci rivolgiamo, al sindaco in prima persona, al nuovo assessore allo Sport Emanuela Iorio, al presidente dell’Aquila calcio Corrado Chiodi e a chiunque altri possa intervenire, affinché si adoperino per esaudire la nostra richiesta».

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