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‘130 milioni per sostenere l’economia’

Una legge che prevede un sostegno al sistema economico pari a circa 130milioni di euro. A descriverla è stato il presidente della Regione Abruzzo Gianni Chiodi, parlando di «un atto politico tra quelli di più grande spessore che la Regione Abruzzo ha definito negli ultimi anni. E ciò non solo per la capacità di racchiudere le modifiche importanti al sistema economico regionale (Legge Artigianato, Legge Confidi, Riforma dei Consorzi Industriali, Legge Cooperazione, Poli d’innovazione, Reti d’impresa, nuovo ruolo di Abruzzo Sviluppo S.P.A. e della Finanziaria Regionale Abruzzese S.P.A.) ma, soprattutto, per la dimostrata volontà di definire un sistema, non più emergenziale, che garantisca stabilità, consolidamento e rafforzamento della nuova geografia economico-industriale della regione».

Quella a cui fa riferimento Chiodi è la legge regionale per la promozione e lo sviluppo del sistema economico regione, meglio definita Legge sull’Industria. Con questo dettato normativo si stabiliscono rapporti fra i diversi attori regionali dello sviluppo economico, si individuano ruoli, responsabilità e finalità di quei soggetti che sono stati, sono e saranno destinatari di risorse.

«Tale legge – ha spiegato l’assessore Castiglione – dà la giusta dignità normativa a provvedimenti emanati in passato, come il finanziamento già avvenuto dei Poli d’Innovazione e come le misure finanziarie attivate per la ricerca e l’innovazione fornendo al contempo dignità normativa a strumenti di politica industriale che altrimenti non possono essere finanziati. In tal senso non posso essere d’accordo sulle dichiarazioni circa il fatto che una legge che non ha risorse non è in grado di creare sviluppo».

Attraverso questo provvedimento legislativo si potranno finanziare per 25 milioni di euro i contratti di sviluppo tra nazionali e locali. L’Abruzzo è l’unica Regione che ha previsto un apposito stanziamento di sviluppo locale. Le Reti d’Impresa trovano invece copertura finanziaria dai prossimi Bandi Abruzzo 2015 per circa 9 milioni di euro e 3,5 milioni di Euro dai Fas.

I poli di innovazione sono stati già finanziati con Por Fesr per 10 milioni di euro e sono operativi; per la formazione di altri 5 poli di innovazione con uno stanziamento di 4 milioni di euro. I processi di Ricerca e di Servizi sono stati già coperti da un bando Por Fesr per 16 milioni di euro. Bandi già definiti da tempo. Mentre di prossima uscita ci sono circa 4 milioni di euro per ricerche o servizi per i nuovi 5 poli costituendi.

Le norme previste nella Legge, consentono di utilizzare non appena verranno liberate dal Mef e da Cassa Depositi e Prestiti, anche le somme previste dal Fondo Rotativo per gli Investimenti e la Ricerca (FRI), ben 47 milioni di euro, verso azioni che solo se legiferate possono essere oggetto di finanziamento anche attraverso l’utilizzo della contrattazione collettiva. Tutte le provvidenze legate allo sviluppo previste nei Fas come per gli altri strumenti finanziari a disposizione, prevedono la destinazione di risorse nell’ambito delle aree di crisi, che dovranno esprimere una progettualità ben precisa e condivisa in termini di programmazione degli interventi finanziabili.

«Il nostro governo regionale – ha spiegato Chiodi – ancora una volta fornisce un segnale importante. E’ il segnale che l’Abruzzo fa il suo dovere con serietà, abnegazione ed attenzione. La Legge approvata è l’ulteriore mattone solido posto sulle fondamenta di un nuovo Abruzzo proiettato nel migliore dei modi alle sfide del futuro».

«Nella legge – si legge in una nota della Regione – trovano ampia dignità normativa le Pmi e le associazioni di categoria che potranno essere autori in prima persona anche per la presentazione di accordi di programma. Per la prima volta è stata prevista la regolamentazione negoziata e una piattaforma di raccordo dei poli di innovazione e una attenzione particolare ai processi di internazionalizzazione».

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