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Legge popolare: ‘De Matteis, solo polemiche’

«Continuano le polemiche senza senso del vice Presidente del Consiglio Regionale, Giorgio De Matteis, sulla legge di iniziativa popolare per la Ricostruzione dei territori colpiti dal sisma del 6 Aprile. E’ vero, De Matteis non ci ha mai creduto, invece più di 50mila persone a L’AQUILA e in tutta Italia non solo hanno firmato , ma moltissimi sono venuti a L’AQUILA il 20 novembre 2010 per partecipare alla grande manifestazione che ha aperto la raccolta di firme per sostenere la legge di iniziativa popolare».

E’ attraverso una nota che il Comitato promotore si esprime contro il consigliere comunale di L’Aquila città aperta.

«Un testo elaborato e discusso in tantissime assemblee in piazza Duomo e anche nelle varie frazioni e in tanti Comuni, che il giorno 16 novembre 2010 è stato presentato dal Comitato Promotore alla Corte di Cassazione.

Nei sei mesi successivi , il tempo consentito dalla normativa , sono state raccolte più di 50 mila firme in tutta Italia , da Nord a Sud, grazie allo sforzo di molti cittadini, gruppi associazioni, tutto in autofinanziamento .

A marzo 2011, senza alcuna comunicazione al Comitato Promotore , l’Udc presenta a sorpresa un proprio testo di legge alla Camera dei Deputati, un testo da considerarsi un estratto del nostro progetto di legge, chiedendone la calendarizzazione immediata in Commissione per la discussione.

Anche i Radicali Italiani, avevano intanto presentato un loro testo di legge sulla Ricostruzione. In aula però, può essere discusso uno e un solo testo e una volta iniziata la discussione in Commissione, il nostro testo rischiava incredibilmente di essere escluso, proprio mentre la raccolta firme decollava in tutto il Paese».

«Per questo motivo , quel testo – esattamente il nostro – già depositato in Cassazione , è stato presentato a firma di tutti i deputati abruzzesi, esclusi quelli del PDL, che non hanno voluto firmarlo. Questa decisione è stata presa nel corso di un incontro pubblico a Piazza Duomo presenti i firmatari della proposta e tanti cittadini. Il parlamentare aquilano, Giovanni Lolli , sentito il Comitato Promotore, ha presentato il nostro testo alla Commissione Ambiente della Camera , che in breve ha raccolto l’adesione di ben 250 parlamentari, tutti dell’opposizione.

Dunque il testo elaborato dai cittadini ha iniziato nel marzo 2011 il suo iter in Commissione Ambiente, intanto abbiamo continuato a raccogliere le firme perché l’obiettivo politico delle 50mila firme era importante, e così è stato, abbiamo raccolto più di 50mila firme».

«Il risultato è stato raggiunto anche se, scaduto a fine aprile il termine della raccolta firme , i volontari dopo un grande lavoro , hanno sospeso la certificazione delle firme, che a quel punto risultava superflua, essendo già stato depositato il testo.

Il Comitato Promotore nel corso di un incontro pubblico decise di presentare comunque le firme raccolte e il 9 giugno sono state consegnate al Presidente della Camera, Gianfranco Fini.

Intanto la legge ha continuato il suo percorso in Commissione ed è stata calendarizzata per la discussione in Aula alla Camera il 17 novembre , solo a questo punto con una mossa a sorpresa anche il Pdl , che finora aveva ignorato la legge, sostenendo che non serviva, ha presentato un proprio testo, di pochi articoli, i cui principi di fondo sono l’opposto di quelli contenuti nella nostra proposta.

La mossa del PDL ha fatto slittare i lavori e bisogna tornare in Commissione, poi si dimette il Governo Berlusconi e arriva Monti , che affida al Ministro Barca il compito di seguire la ricostruzione».

«Ed oggi che una parte delle nostre proposte sono state approvate dalla Camera all’interno della legge sullo Sviluppo, dopo un cessante lavoro dei deputai Lolli e De Angelis , dei Comuni e del Consiglio Comunale di L’AQUILA, bisogna continuare a lavorare perché i nostri emendamenti rimasti esclusi trovino accoglienza anche all’interno di provvedimenti legislativi diversi, nei prossimi mesi.

Sarebbe auspicabile che il dottor De Matteis eviti polemiche inutili e invece diventi prepositivo con proposte concrete per la rinascita del nostro territorio, visto che la Regione Abruzzo di cui è autorevole esponente è risultata, in questi tre anni, a dir poco assente».

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