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Facebook, Ottaviano Del Turco nella bufera

Non c’è pace per l’ex governatore della Regione Abruzzo, Ottaviano Del Turco. Dal luglio 2008, quando la giunta abruzzese è stata decapitata da una vicenda giudiziaria i cui contorni sono ancora in fase di definizione, Del Turco continuerebbe ad incassare accuse gratuite e non soltanto nelle aule di tribunale.

Da alcuni giorni, infatti, il social network più famoso al mondo ha riservato una brutta sorpresa al presidente che sembra sia stato oggetto di messaggi offensivi ed infamanti.

Ai giudizi di legali e pm in questi giorni si starebbero affiancando anche pesanti offese da parte di [i]persone comuni[/i], che, sfruttando l’anonimato potenziale della rete internet, si lancierebbero in illazioni infamanti ‘fai da te’ o accuse relative sia alla vita politica, che alla vita privata dell’ex presidente della Regione.

Attraverso dei messaggi privati, alcuni fake con identità diverse avrebbero contattato molti amici e conoscenti dell’ex presidente sollecitandoli a confessare le angherie e gli assurdi soprusi che il malcapitato sarebbe solito fare a ragazzine e donne giovani conosciute nella rete.

A sostenerlo, attraverso il suo profilo del social network Facebook, è lo stesso Del Turco, che, senza mezzi termini, scrive: [i]‘Se provo a dire di no ad una richiesta di amicizia, seguendo l’istinto e il mio diritto alla selezione degli amici, i rifiuti generano post ignobili che passerò al mio avvocato. Facebook comincia a diventare un ‘nido di vipere’ e, prima o poi, bisognerà rassegnarsi a lasciare questo prezioso strumento’[/i].

Ci sarebbero insomma degli ‘inquisitori’ della porta accanto che punterebbero il loro dito virtuale, ben nascosto dalla parvenza di anonimato che offre la rete internet, verso l’ex governatore. Una semplice parvenza, perché in realtà non esiste un vero e proprio anonimato nell’universo digitale e non è poi così difficile individuare chi si nasconde dietro a un nickname oppure dietro il profilo artefatto di un fake nel social network.

Ai propri inquisitori virtuali Del Turco risponde sul loro stesso terreno di battaglia, la sua bacheca di Facebook appunto, annunciando di aver [i]‘Appena presentato un esposto-denuncia alla polizia di stato (postel) contro ignoti’[/i].

[i]‘Stanno riempiendo i siti dei miei amici su Facebook di messaggi che non so come definire[/i] – scrive ancora De Turco – [i]Sono accusato, oltre ai danni prodotti in Abruzzo, di pedofilia e di stalking verso giovani ragazze incontrate su Facebook. Ringrazio coloro che me lo hanno segnalato, dando così modo di avviare le indagini avendo materiale elettronico utilissimo per scoprire la fonte e l’ispirazione di queste mascalzonate’[/i].

Ad essere trainate dalla corrente della rete internet sarebbero dunque offese che colpirebbero il privato. [i]‘Mi sto chiedendo da stamane[/i] – conclude l’ex governatore – [i]se ho conosciuto aggressioni peggiori nella mia vita prima d’ora…’[/i]

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