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Sindaci e avvocati in piazza contro i tagli

Manifestazione a Piazza Sant’Andrea della Valle, a Roma, contro la spending review. A protestare sono i sindaci, gli avvocati e i liberi professionisti dei 37 ‘tribunali minori’ che la spending review vuole sopprimere.

«Vogliamo che sia eliminato il patto di stabilità – spiega Raffaele Cortesi, primo cittadino di Lugo di Romagna (Ravenna) – e che i Comuni possano spendere per mantenere i servizi. I tagli, inoltre, devono essere fatti secondo i criteri di virtuosità: chi ha risparmiato deve poter investire».

Nella manifestazione contro la soppressione dei tribunali minori è folta una delegazione di avvocati dei tribunali di Bassano e di Avezzano. «Il nostro tribunale – dicono – che è più grande di quello de L’Aquila, verrebbe assorbito da quest’ultimo: è un controsenso. Lo stesso dovrebbe avvenire per il tribunale di Sanremo, che verrà assorbito da quello di Imperia».

Armati di fischietti, cartelli e bandiere sono scesi in piazza, insieme ai sindaci dell’Anci, anche i presidenti dei tribunali, gli avvocati e i sindaci dei Comuni dei quali il decreto sulla spending review prevede di sopprimere i tribunali.

«Avezzano ha il terzo tribunale dell’Abruzzo in termini di lavoro – ha spiegato il presidente del tribunale della cittadina, Sandro Ranaldi – ma verrà soppresso aggregato a quello de L’Aquila che è attualmente in corso di ricostruzione e praticamente non dispone di edifici».

In una nota diffusa in piazza l’Organismo unitario dell’avvocatura italiana (Oua) sostiene di partecipare alla manifestazione dei sindaci e di protestare contro la chiusura di mille uffici giudiziari che viene attuata «con criteri sbagliati, gravissimi errori di geografia distorcendo la realtà del Paese e mettendo in ginocchio la giustizia italiana».

«Sono qui in duplice veste di sindaco e avvocato del tribunale di Vasto che verrà soppresso – spiega Cristiana Magnacca, primo cittadino di San Salvo (Chieti), 20 mila abitanti – sono diventata sindaco da pochi mesi, nel peggiore periodo per le amministrazioni comunali».

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