IlCapoluogo.it - L'aquila News: notizie in tempo reale di Cronaca, Politica, Stefania Pezzopane, Massimo Cialente, Pierpaolo Pietrucci,Collemaggio, Pierluigi Biondi, Luigi D'Eramo

Lavori di pubblica utilità: 15 posti al Comune di Sulmona

Su proposta dell’assessore alle Pari opportunità del Comune di Sulmona, Maria Assunta Iommi, la giunta ha deliberato di manifestare la disponibilità a ricevere presso le strutture comunali ulteriori 10 persone – in aggiunta alle originarie cinque, già previste in una precedente convenzione tra il Comune e il ministero della Giustizia- che abbiano fatto richiesta al giudice di svolgere lavori di pubblica utilità, non retribuiti, in sostituzione di pene detentive e pecuniarie per le violazioni di cui agli articoli 186 e 187 del codice della strada.

«L’incremento del numero dei soggetti da accogliere – spiega l’amministrazione comunale di Sulmona in una nota – è motivato dal fatto che l’iniziativa, promossa nel luglio 2011 dall’assessorato, ha riscosso un buon successo, tanto che non solo alcuni condannati hanno già prestato un proficuo lavoro presso il servizio tecnico e manutentivo del Comune; ma sono altresì pervenuti all’ente ordini di esecuzione di sentenze di condanna da parte della A.G. e varie richieste di disponibilità allo svolgimento dei lavori di pubblica utilità da parte degli interessati.

L’attività non retribuita in favore della collettività ha come oggetto diverse tipologie di prestazioni: manutenzione e cura del decoro dei beni del demanio e del patrimonio pubblico; supporto ai servizi sociali; assistenza e vigilanza presso edifici scolastici; vigilanza e aperture di musei e pinacoteche; collaborazione con il locale servizio di Polizia Municipale e altre prestazioni correlate alle specifiche professionalità del condannato».

L’assessore ritiene che tale strumento rappresenti «un’opportunità, sia per il condannato, il quale ha la possibilità di scontare la pena attraverso il lavoro gratuito a favore della collettività, ottenendo benefici processuali e avviandosi ad un percorso di risocializzazione, sia per il Comune, che si pone come soggetto attuatore di un istituto di alto valore sociale, usufruendo nel contempo delle prestazioni lavorative dei soggetti interessati».

[i]

[url”Torna alla Home Valle Peligna”]http://ilcapoluogo.globalist.it/?Loid=154&categoryId=209[/url][/i]

X