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Crisi Idrica nel Fucino: ‘Urgenti interventi risolutivi’

Celano – Gli ecologisti del Pd hanno organizzato a Celano un incontro per approfondire il problema della siccità che costringe oltre mille aziende che operano nel bacino fucense e che danno lavoro ad oltre 7.000 addetti a non poter irrigare i campi.

«Non si può parlare più di emergenza – ha spiegato Loreto Ruscio – troppe volte le imprese si ritrovano con i canali a secco o, come avvenuto lo scorso anno, con gli allagamenti che ritardano le semine. È ora che si metta mano ad un programma di interventi risolutivi che dia certezze nel futuro. Inoltre non è tollerabile che con la chiusura dell’Arssa siano stati lasciati al loro destino i dipendenti dell’ente e che siano stati interrotti servizi essenziali come quello del monitoraggio dei dati meteo e del livello delle falde, eseguito fino a qualche tempo fa con l’università».

Nel dibattito, è intervenuto anche Ezio Burri, autore di molte ricerche e pubblicazioni sul Fucino ed massimo conoscitore delle strutture del prosciugamento. «Nel Fucino – ha detto Burri – c’è una grande ricchezza d’acqua e il problema è la mancanza di una gestione organica della risorsa e delle infrastrutture. L’università ha da tempo elaborato un modello matematico che, partendo dai dati di rilevamento delle falde e delle precipitazioni invernali, potrebbe fornire informazioni molto utili per calcolare le disponibilità idriche estive. Purtroppo come università, venuta meno l’Arssa, non abbiamo più un interlocutore con il quale confrontarci».

All’incontro hanno partecipato anche Vincenzo Pisegna, segretario degli ecologisti democratici abruzzesi e Dino Iacutone, consigliere del consorzio di bonifica, che ha ricordato il lavoro del consorzio sotto la sua guida.

Il vice presidente del Consiglio regionale Giovanni D’Amico ha proposto che al di là delle «critiche legittime alla Regione per il fatto di non avere alcun progetto per il Fucino, occorre lavorare assieme alle altre forze politiche per elaborare un progetto di interventi condiviso che ponga l’agricoltura del Fucino al centro dello sviluppo della Marsica» ed ha proposto che questo lavoro «parta proprio da Celano, la città con il maggior numero di imprese agricole». La proposta è stata raccolta con favore dagli organizzatori che si faranno carico nei prossimi giorni di preparare un documento politico da presentare a tutte le istituzioni, a cominciare dai comuni, ed alle altre forze politiche marsicane e discuterlo in un Consiglio comunale aperto convocato ad hoc.

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