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Avezzano: via calcoli senza bisturi

Avezzano – L’ospedale di Avezzano alla ribalta internazionale per una nuova tecnica che permette di eliminare calcoli biliari di grandi dimensioni senza taglio chirurgico e con pochi giorni di degenza in ospedale.

L’innovativa metodica, utilizzata dal servizio di endoscopia digestiva diretto da Antonio Sedici, viene eseguita con un sofisticato strumento, il laser ad olmio, che la direzione della Asl numero 1 guidata da Giancarlo Silveri, ha acquistato recentemente nell’ottica del potenziamento complessivo dei servizi e della qualità del presidio marsicano.

La sofistica apparecchiatura, unitamente all’elevata professionalità degli operatori sanitari di endoscopia ha proiettato il presidio marsicano in un contesto nazionale di alta specializzazione per il trattamento di calcoli biliari ‘difficili’.

La metodica del laser a olmio costituisce l’ultima frontiera dell’eccellenza endoscopica nel settore, tanto che in Abruzzo oggi è appannaggio esclusivo dell’ospedale di Avezzano e in Italia è praticata solo da un paio di strutture sanitarie altamente qualificate.

Il laser a olmio, strumento che emette un fascio di impulsi di luce concentrata, viene utilizzato solo per calcoli di dimensioni notevoli (dai 2 centimetri in su) e rappresenta oggi un intervento eccezionale, sia per le problematiche patologiche del paziente, sia per l’elevata complessità dell’intervento che richiede un’alta professionalità dello specialista.

La metodica – detta litotrissia laser endoscopica – consente di eliminare tramite frantumazione alcuni calcoli che, per numero e dimensioni, non sarebbe possibile rimuovere con la tradizionale chirurgia o con l’ordinario trattamento endoscopico.

In poco più di un anno all’ospedale di Avezzano sono state eseguite procedure di questo tipo su 4 pazienti, per calcoli di grandi dimensioni (circa 3 centimetri), tutti residenti al di fuori della Marsica.

La modernissima metodica ha avuto ampio risalto sia in Italia sia a livello internazionale poiché il primo caso trattato dal dottor Sedici ad Avezzano, su una donna di 72 anni – precedentemente curata senza successo con i sistemi tradizionali – è stato pubblicato il 14 maggio del 2012 sul canale Youtube della ‘Boston Scientific’, rivista video-scientifica on line degli Stati Uniti.

La pubblicazione ha suscitato ampio interesse da parte dei luminari della disciplina, tanto che il lavoro di Sedici, messo on line dalla testata scientifica, in poco più di due mesi, ha registrato oltre 350 visite da parte di specialisti del settore.

«Questa tecnica – spiega Sedici – va utilizzata solo in casi molto particolari e consente di rimuovere calcoli biliari di oltre 2 centimetri per i quali risultano inefficaci la chirurgia tradizionale o le procedure endoscopiche ordinarie. Il trattamento del laser ad olmio ha, tra i notevoli vantaggi, quello di essere poco invasivo e di comportare una ridotta permanenza in ospedale. Per gli utenti è importante sapere che oggi l’ospedale di Avezzano è in grado di offrire una prestazione di alta qualità che in Italia è un rarità».

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