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Istruzione: Abruzzo nella media

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«Le prove Invalsi confermano il divario tra Nord e Sud a sfavore della regioni del Mezzogiorno, anche se Puglia, Abruzzo e Basilicata, specie nel primo ciclo di istruzione, hanno dimostrato una certa capacità di recupero». E quanto si legge in una nota del Ministero dell’Istruzione in merito ai risultati delle prove Invalsi 2012.

«In particolare – sottolinea il Miur – i divari geografici tendono ad aumentare nei diversi livelli d’istruzione. Divengono cioè sempre più consistenti al crescere dell’età degli studenti». Le scuole secondarie di secondo grado ne sono un esempio: «in termini percentuali, il divario supera di 12 punti la media per quanto riguarda l’italiano e gli 11 per la matematica. La distanza tra Nord, Centro e Sud, tranne le eccezioni citate, inizia con la scuola secondaria di primo grado».

In genere, si legge nella nota, «le regioni seguono i risultati delle macro-aree di appartenenza. Tra le eccezioni, al Nord, dove i risultati sono superiori alla media, c’é la Liguria, che non si discosta dalla media italiana. Per contro al Sud, la Puglia e l’Abruzzo hanno, a differenza delle altre regioni di quest’area, risultati statisticamente non difformi dalla media nazionale. I risultati meno soddisfacenti invece sono quelli della Campania. In matematica la regione con il risultato più elevato è il Veneto, che supera di 35 punti la media della Sardegna, ossia la regione che consegue il risultato più basso».

Per quanto riguarda le performance degli alunni, aggiungono da viale Trastevere, «in linea generale, per l’Italiano, gli studenti sembrano trovare più facili le domande relative ai testi narrativi, rispetto a quelle dei testi espositivi e argomentativi. Le domande di ricostruzione del significato globale del testo, che richiedono di integrare più informazioni e concetti, risultano invece essere più difficili. Buoni i risultati sulle domande che richiedono la corretta interpretazione di una voce di dizionario»,ma c’é ‘incertezza’ sull’uso corretto della punteggiatura. Le difficoltà in matematica, conclude il Miur, «si concentrano soprattutto in geometria, nell’ambito denominato ‘relazioni e funzioni’ e nei processi che richiedono competenze di argomentazione».

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